Rocco Hunt: il vincitore di Sanremo Giovani che rende orgogliosi gli amanti dell’hip hop italiano

di Carmelo Leone

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Rocco Hunt: il vincitore di Sanremo Giovani che rende orgogliosi gli amanti dell’hip hop italiano

| domenica 23 Febbraio 2014 - 17:51
Rocco Hunt: il vincitore di Sanremo Giovani che rende orgogliosi gli amanti dell’hip hop italiano

Rocco Hunt, al secolo Rocco Pagliaruolo, classe 1994, è il giovane rapper che si è aggiudicato il primo premio della categoria Nuove Proposte della 64esima edizione del festival di Sanremo con la canzone “Nu Juorno Buono”. Nonostante la sua carriera musicale, vista la giovane età, sia ancora agli inizi, il giovane rapper salernitano si è fatto notare sin da subito tra la marea (è proprio il caso di dirlo) di rapper che sta invadendo il Belpaese.

Nel 2011 esce la sua prima fatica musicale: il mixtape “Spiraglio Di Periferia” per Honiro Label, in cui compaiono nomi di spicco della scena hip hop italiana come Clementino e ‘Ntò (Co’Sang). Rocco si fa notare anche grazie al singolo “O’ mar ‘e o’ sole” che vanta la collaborazione di Clementino ed il cui video musicale ha, ad oggi, raggiunto oltre 7 milioni e 500 mila visualizzazioni. In questi ultimi 2 anni, Rocco Hunt ha collaborato con i nomi più grossi della scena rap italiana, come i veterani Bassi Maestro, Primo (CorVeleno), Francesco Paura e MadBuddy, il vincitore del 2theBeat e della prima edizione di MTV Spit Ensi, Nitro, i giovani astri nascenti del rap italiano Salmo e Gemitaiz e il leggendario beatmaker Fritz Da Cat.

Il 2013 è l’anno della svolta: il rapper firma per la major discografica Sony BMG e pubblica “Poeta Urbano”, il suo primo album ufficiale. Tra le collaborazioni ancora una volta sono presenti nomi di grosso calibro quali Clementino, Ensi, Reverendo, Fritz Da Cat, Fabio Musta, Dj Shablo e Denny The Cool.

Tornando a parlare della sua recente vittoria, bisogna in primis considerare che Sanremo è il festival della canzone italiana e che piaccia o meno, i primi posti della classifica FIMI (Federazione Industria Musica Italiana) sono occupati proprio da rapper, gli stessi che compongono musica e scrivono canzoni: non avendo nulla da invidiare a tutti gli altri concorrenti del festival, bisogna evidenziare dunque che non c’è assolutamente da vedere la partecipazione di Rocco a Sanremo come “fuori luogo”, anzi.

Diverso invece il caso di Frankie Hi-NRG, che essendo stato impropriamente definito come “il padre dell’Hip Hop italiano”, ha fatto provare tantissima vergogna a quasi tutti gli amanti del genere, considerando che la sua fama è preclusa all’album “La morte dei miracoli” (che include la famosa traccia “Quelli che ben pensano”), disco tra l’altro non considerato nemmeno una pietra miliare dell’hip hop.

Nel brano vincitore “Nu Juorno Buono”, il giovane rapper sta molto bene sul beat che sembra cucitogli addosso da Thg a.k.a. Takagi (beatmaker dei Gemelli Diversi). Analizzando inoltre il brano, è chiaro come il suo sia un testo di denuncia sociale, dal quale emerge però un lieto fine.

Diciamolo pure, è bello vedere che una tra le canzoni più mature di tutto il festival sia stata scritta da un ragazzo che non ha ancora compiuto 20 anni. Il giovane Rocco ha fatto fare bella figura a chi questo genere lo ascolta per passione e non per moda e i miei complimenti non possono che andare a lui.

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