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Champions League al Real Madrid (4 a 1) | Per l’Atletico un finale beffardo

di Guido Monastra

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Champions League al Real Madrid (4 a 1) | Per l’Atletico un finale beffardo

| sabato 24 Maggio 2014 - 23:22
Champions League al Real Madrid (4 a 1) | Per l’Atletico un finale beffardo

Il Real Madrid alza al cielo la Champions League. La serata di Lisbona è sua, di Carlo Ancelotti che porta un po’ di Italia (troppo poca) sul tetto d’Europa, di una squadra pluridecorata che aveva puntato tutto sulla Champions e può mettere in bacheca la decima coppa dei Campioni.

Un po’ di fortuna, anche più di un po’, ha sostenuto il Real perchè, nonostante una partita giocata all’attacco, la Champions sembrava ormai persa per colpa di una papera di Casillas, uno dei suoi uomini più rappresentativi. Ed invece al 94 è arrivato il pareggio di Sergio Ramos (di testa su calcio d’angolo) che ha ovviamente cambiato il corso della storia e al 110′, al secondo supplementare, Bale ha deciso la sfida diventando l’uomo partita pur avendo giocato male e avendo sbagliato tanto in fase conclusiva. Nel finale il Real ha dilagato, “calpestando” i resti dell’Atletico ormai alle corde e segnando il terzo e il quarto gol.

L’Atletico Madrid esce a testa alta, chiude comunque una stagione straordinaria che ha visto il “Cholo” Simeone come grande eroe, capace di trasformare una buona squadra di calcio in una vera e propria macchina da guerra. Il gol di Godin, il difensore che aveva regalato la Liga due settimane fa segnando al Barcellona, sembrava il preludio al nuovo trionfo. Ed invece il gol di Sergio Ramos ha impedito la storica doppietta ma non ha certo sminuito la forza e i meriti della seconda squadra di Madrid.

PRIMO TEMPO

Come previsto il Real scende in campo con un assetto più offensivo rispetto all’Atletico, Ancelotti vuole “fare” la partita.

La prima “emozione” dopo 8 minuti. Diego Costa, l’uomo simbolo dell’Atletico non ce la fa. Aveva fortemente voluto entrare in campo (ha quasi imposto la sua scelta al tecnico Simeone) ma deve gettare subito la spugna. Al suo posto Adrian.

Al 27′ punizione di Ronaldo dai 25 metri, palla insidiosa perchè rimbalza dentro all’area piccola, parata sicura di Courtois.

Al 31′ l’occasione più grossa per il Real Madrid. Bale approfitta di un erroraccio dell’Atletico in fase di impostazione, entra in area palla al piede ma calcia fuori.

Gol mancato, gol subito. E al 35esimo l’Atletico va in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Segna Godin di testa ma è decisiva la “paperissima” di Iker Casillas, forse il portiere più esperto del mondo: Casillas sbaglia l’uscita clamorosamente e lascia la porta sguarnita, inutile il suo disperato tentativo di evitare il gol.

La gara cambia inevitabilmente copione tattico. Il Real subisce il colpo, si porta all’attacco ma non riesce a creare nulla mentre l’Atletico può giocare come meglio sa, contenendo gli avversari.

SECONDO TEMPO

La gara si scuote all’8′. Punizione conquistata da Di Maria, calcia Ronaldo e Courtois devia in angolo. Sul tiro dalla bandierina ancora Ronaldo prova a calciare da pochi metri ma viene stoppato in angolo e ancora una volta, dalla bandierina, il Real potrebbe segnare con un colpo di testa del solito Ronaldo.

Subito la replica dell’Atletico: la conclusione di Adrian è deviata in angolo da Khedira.

Al 13′ Ancelotti mischia le carte. Dentro Isco e Marcelo, fuori Coentrao e Khedira.

Ancora Ronaldo pericoloso al 16′ su invenzione di Sergio Ramos che da sinistra pennella un cross in mezzo sul quale CR7 non arriva per un soffio di testa.

Anche Simeone interviene sulla partita: entra Sosa ed esce Raul Garcia.

Finalmente si vede Bale, conclusione secca di sinistro al 27esimo che termina fuori di poco.

Ancora Ronaldo, al 29′, in acrobazia, cerca la porta ma manda la palla alta.

Al 31′ Bale la combina grossa ancora una volta: occasionissima a pochi metri dalla porta e tiro fuori.

L’ultimo cambio degli allenatori: Ancelotti manda in campo Morata, fuori Benzema (praticamente invisibile). Simeone è costretto a fare uscire per infortunio Felipe Luis mandando in campo Alderweireld.

Pressing forsennato del Real Madrid che butta in area decine di palloni in attesa della deviazione giusta. L’Atletico rinuncia a giocare e pensa solo a difendersi ma lo fa bene.

Cinque minuti di recupero, è quasi finita quando Sergio Ramos di testa indovina il gol di testa su calcio d’angolo che riporta tutto in parità nel modo più incredibile e manda la partita ai supplementari.

TEMPI SUPPLEMENTARI

Squadre stanchissime. Il Real esausto per la rincorsa, l’Atletico per la delusione subita proprio nel finale. Nel primo supplementare l’unica emozione arriva al 10′ su calcio di punizione di Cristiano Ronaldo.

Al 5′ del secondo supplementare l’episodio decisivo. Bale – fra i peggiori in campo – segna di testa a porta vuota capitalizzando al meglio una deviazione del portiere Courtois.

Dopo due minuti altro errore di Casillas in uscita ma Tiago non ne approfitta.

La finale si chiude virtualmente a tre minuti dalla fine con un tiro ravvicinato di Marcelo sul quale Courtois non è esente da colpe.

Alla fine arriva anche il gol di Cristiano Ronaldo che trasforma un calcio di rigore e mette il sigillo alla gara.

L’espulsione nel finale del tecnico Simeone è l’unica macchia di una serata sportiva straordinaria, con una grande cornice di pubblico.

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