Usa, ancora scontri dopo l’omicidio di Brown | E a Ferguson il governatore dichiara il coprifuoco

di Emanuele Termini

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Usa, ancora scontri dopo l’omicidio di Brown | E a Ferguson il governatore dichiara il coprifuoco

| domenica 17 Agosto 2014 - 11:14

Non accennano a placarsi le rivolte a Ferguson (Missouri, USA) in seguito alla misteriosa uccisione del giovane nero Michael Brown da parte di un agente della polizia. Nella notte tra venerdì e sabato circa 200 persone hanno approfittato delle manifestazioni di protesta saccheggiando e vandalizzando diversi negozi senza che la polizia in assetto anti-sommossa intervenisse. Una mossa, questa, dovuta alla necessità di non agitare ulteriormente gli animi. A limitare i danni hanno provveduto direttamente i proprietari dei negozi e alcuni manifestanti che hanno picchettato gli esercizi commerciali colpiti dagli atti di vandalismo.

Una situazione critica, difficile da gestire senza innescare ulteriori escalation di violenza. Per questo motivo il governatore del Missouri, Jay Nixon, ha dichiarato lo stato di emergenza e il coprifuoco da mezzanotte alle cinque del mattino: “Non è una misura per far tacere la gente di Ferguson, né la gente di questa regione o altrove, ma serve a contenere coloro che con le loro azioni danneggiano la voce della gente”.

Ad alimentare questi focolai di violenza, che hanno causato un ferito in condizioni critiche e almeno sette arresti, sembrano avere giocato un ruolo decisivo le parole del capo della Polizia di Ferguson Thomas Jackson. In una conferenza stampa, il poliziotto ha parlato a più riprese del furto di sigari avvenuto in un negozio dove il ragazzo sarebbe stato coinvolto poco prima di essere ucciso.

Dichiarazioni che al corteo di protesta sono sembrate aperte provocazioni: “Sopravviveremo a questo, attueremo il cambiamento. Quello che succede qui non ci rappresenta. Non possiamo avere saccheggi e crimini durante la notte”. Parole queste che non vengono da un manifestante qualunque, ma dal capo della Polizia stradale Ron Johnson che si è unito alla protesta. Lo stesso Johnson ha poi invitato tutti i manifestanti alla calma, chiedendo collaborazione nell’impedire ai facinorosi di operare ulteriori atti vandalici.

A corredo della conferenza stampa sono state anche diffuse le immagini riprese da una telecamera a circuito chiuso. Queste mostrano un ragazzo il cui abbigliamento corrisponde alla descrizione di Michael, il giovane ucciso, che sembrerebbe avere in mano una scatola di sigari dal valore di 48,99 dollari. Dieci minuti dopo il diverbio con il proprietario del negozio, il ragazzo avrebbe avuto una presunta colluttazione con il poliziotto al quale la vittima avrebbe tentato di strappare la pistola.

Diametralmente opposta la versione di alcuni testimoni che hanno parlato di un Michael disarmato, collaborativo nei confronti del poliziotto, ma che è stato alla fine ucciso da diversi colpi di pistola. La famiglia ha reagito con forza alle modalità di diffusione del video, dichiarando che i sei giorni di ritardo con i quali è stata resa nota la dinamica del furto, sono solo una giustificazione per quella che a molti è sembrata un’esecuzione. Nel contempo ha anche invitato tutti alla calma chiedendo di continuare con le proteste pacifiche.

 

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