Tragedia nelle Maccalube, l’Arcivescovo: | “Brancolo nel buio per trovare un senso”

di Redazione

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Tragedia nelle Maccalube, l’Arcivescovo: | “Brancolo nel buio per trovare un senso”

| martedì 30 Settembre 2014 - 18:15

Monsignor Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, ha scritto un messaggio ai genitori di Laura e Carmelo Mulone, i due bambini morti nella riserva delle Maccalube a causa dell’esplosione di un vulcanello. “Come Pastore della Chiesa agrigentina vorrei far giungere ai familiari dei piccoli Laura e Carmelo oltre che a tutta la comunità ecclesiale di Aragona, riunita in preghiera per celebrare l’Eucarestia, il mio abbraccio e la mia vicinanza – scrive l’Arcivescovo -. Purtroppo mi trovo fuori sede per impegni legati al mio ministero; tuttavia mi sento presente in mezzo all’assemblea che in questo momento soffre e piange per la perdita delle due piccole creature”.

“Mi sono molto addolorato nell’apprendere la notizia di quanto accaduto e forse, come molti di voi, brancolo nel buio nel tentativo di trovare un senso alla tragedia avvenuta sabato scorso all’interno della riserva delle Maccalube – aggiunge – Avverto nell’intimo tutto il dolore dei genitori Rosario e Giovanna e immagino che tutti ci sentiamo coinvolti in una vicenda che ha sottratto alla vita due bambini che, nella fede sono nostri fratellini. Come ogni credente, in momenti come questi, anch’io mi interrogo e faccio appello a Dio: “Perché, Signore?” E’ vero, la vita è un mistero; nella vita ci sono delle cose che accadono e che, in un istante, stravolgono tante esistenze”.

“Tuttavia, mentre a Dio innalzo il mio grido, non riesco a non indirizzare lo sguardo alla Croce; non riesco a non sentire il grido del Figlio: “Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito” – continua nella nota – Alla luce di questa fede, Maccalube mi appare come un piccolo Golgota. Il vulcanello che ha travolto Laura e Carmelo come il terremoto del Venerdì Santo. E allora non esito ad unire il mio e il nostro dolore a quello di Gesù Crocifisso; un grido che si trasforma in preghiera sapendo che Dio non è mai dall’altra parte, ma è con noi e con noi soffre e piange. Spero e prego affinchè la fede nel Risorto mai si allontani dalla nostra vita, neanche in momenti come questi”.

“Mi unisco alla preghiera di tutti Voi – conclude Monsignor Montenegro – al sacrificio eucaristico che state celebrando, al memoriale della morte e risurrezione di Gesù affinchè nella comune fede continuiamo a sentire in mezzo a noi, ormai completamente trasfigurati, Laura e Carmelo. Impegniamoci a sostenere con l’affetto e la preghiera i genitori e chiediamo con tutte le nostre forze che si facciano gli sforzi possibili affinché, in futuro si evitino altre tragedie”.

 

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