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Leopolda, 100 tavoli di lavoro tematici /FOTO| Renzi: “Solo due mandati come premier”

di Redazione

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Leopolda, 100 tavoli di lavoro tematici /FOTO| Renzi: “Solo due mandati come premier”

| sabato 25 Ottobre 2014 - 11:36
Leopolda, 100 tavoli di lavoro tematici /<u><b><font color=”#343A90”>FOTO</font></u></b>| Renzi: “Solo due mandati come premier”

Il secondo giorno di lavori alla Leopolda è iniziato con 52 tavoli di discussione su temi come le riforme, la scuola e le pmi. Dopo i tavoli di lavoro da cui “recuperare materiale con indicazioni concrete” alla Leopolda ci saranno “15 testimonianze di persone che hanno creato posti di lavoro e vogliono ragionare dell’Italia che non si arrende e si rimette in moto, che crea speranza e posti di lavoro”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi intervenendo al secondo giorno della Leopolda. Un “via ai lavori” dato anche su Twitter.

> I TAVOLI DI LAVORO DELLA MATTINA

Fra i moderatori, il ministro alle riforme Maria Elena Boschi e il finanziere Davide Serra. Dal palco, Matteo Renzi dirige i lavori, dando la parola ai moderatori dei vari tavoli, che intervengono così nei video allestiti alla Leopolda. Moderatori anche il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il politologo Roberto D’Alimonte, l’europarlamentare Simona Bonafè. Nel pomeriggio, altri 53 tavoli, poi interventi di chi si è iscritto via web.

> I TAVOLI DI LAVORO DEL POMERIGGIO

L’ex ad di Luxottica Andrea Guerra, il re del cachemire Brunello Cucinelli, l’ad di Prada Patrizio Bertelli sono alcuni dei “vip” che parteciperanno dal palco della Leopolda. Tra gli interventi anche la direttrice dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi e Vito Pertosa, l’imprenditore pugliese dell’aerospazio di cui Matteo Renzi ha recentemente visitato lo stabilimento.

GLI INTERVENTI ALLA LEOPOLDA

>”La burocrazia ha sempre trovato il modo di difendere i propri privilegi. Se l’Italia vuole crescere deve cancellare questi cavilli”. A dirlo Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada, durante il suo intervento dal palco della Leopolda 5. “È arrivato il momento che tutti si mettano in gioco. Dobbiamo ritrovare entusiasmo, convinzione e determinazione nel cambiare l’Italia. Matteo lo conosco da tanti anni… questo governo farà anche qualche errore, ma poi gli errori potranno essere corretti”. Durante i suoi 4 minuti, poi, Bertelli ha ripercorso la storia della sua azienda: “È stato un lavoro faticoso creare da una piccola azienda artigiana un grande gruppo”, ma sottolinea “l’abbiamo fatto avendo sempre chiaro un obiettivo”, che Prada, “durasse dopo la mia morte”.

>”Al massimo faccio due mandati come premier. Nello spirito della Leopolda. Massimo 2023″. Lo dice il premier Matteo Renzi, dalla Leopolda.

 >”Ci sono due nemici che vanno sconfitti in Italia. Se non li sconfiggi, non avremmo occasioni d’impresa. Questi due nemici dobbiamo sconfiggerli noi governo, noi popolo e sono la corruzione e l’evasione. Senza averli combattuti, non si va da nessuna parte”. A dirlo è il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso della Leopolda. “Se decidiamo di creare posti di lavoro in Italia, che è il nostro obiettivo, bisogna che il Sistema Paese abbia la possibilità di creare delle opportunità – ha aggiunto – Se noi non mettiamo in atto una strategia seria per liberare le energie in Italia, non si va da nessuna parte”.

>Il Governo prende “l’impegno affinché quella del terzo settore sia nel pacchetto delle riforme costituzionale ed elettorale, dei temi dello ius soli e dei diritti civili”. L’obiettivo è che “diventi in pochi mesi legge dello Stato”. Lo assicura il premier Matteo Renzi intervenendo alla Leopolda a Firenze. Poco prima, il direttore di Vita, Riccardo Bonacina, aveva chiesto un’accelerazione nel percorso della legge sul terzo settore.

>Il presidente dell’autorità Anti-corruzione Raffaele Cantone interviene alla Leopolda per invitare a fare di questa “battaglia, la battaglia di tutti, non quella di un magistrato, delle autorità, delle forze dell’ordine”. “Questa volta – dice Cantone – forse, forse si può fare qualcosa contro la corruzione. Noi vogliamo dire che la corruzione è il male assoluto. Provare a far passare l’idea che non è vero che i corrotti e i corruttori sono più intelligenti degli altri perchè conoscono le strade. Le imprese corrotte non hanno bisogno di rinnovarsi, di dimostrare di essere brave. Perchè sanno come vincere gli appalti”. Prima, aggiunge il magistrato, “il commissariato anticorruzione era una foglia di fico. Al presidente Renzi io ho chiesto la possibilità di fare qualcosa. Nelle classifiche anticorruzione noi siamo al 69mo posto. La grande scommessa è provare a risalire. A dimostrare che c’è un’Italia migliore”. “Stiamo provando a cambiare l’Italia ma non con la logica di chi punta il dito dicendo qui ci sono i buoni e qui i cattivi, ma cercando di coinvolgere tutti”, ha concluso Cantone.

>”La prima domanda che mi fa all’estero chi deve investire in Italia è: ci parli dell’Italia in cinque minuti. Stiamo investendo nel tornare a credere nello Stato, stiamo investendo nella dignità del lavoro”. Lo ha detto dal palco della Leopolda l’imprenditore Brunello Cucinelli. “Stiamo tornando a investire nel lavoro che rispetta l’uomo – ha aggiunto -, i dipendenti delle imprese italiane sono particolarmente speciali, perchè sono creativi e lo sono quando diamo dignità al loro lavoro”.

>“Silvio Berlusconi ha tradito l’attitudine all’innovazione. Renzi ha predicato molto meno, e fatto molto di più in meno di un anno”. Così il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, ha risposto ai giornalisti alla Leopolda di Firenze. “Vedo molti punti di differenza. La comunanza è l’attitudine all’innovazione, che però Berlusconi ha tradito. Aveva predicato un cambiamento della società italiana, ma non l’ha fatto”, ha aggiunto.

>”Non mi preoccupa la manifestazione di oggi ma se la sinistra non governa. Quando la sinistra non ha deciso di governare sul serio, purtroppo ha aperto la porta ad altre soluzioni”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio, alla Leopolda 5, in corso a Firenze. “Non sentiamo quella piazza come nemica- continua- ma critica”, anche se “sappiamo – conclude- che stiamo lavorando anche per quelle persone che credono che ora noi stiamo sbagliando”.

>“Stiamo in Italia, paghiamo le tasse in Italia questa è la nostra forza e tutti insieme potremo sicuramente farcela”. Lo dice Aldo Bonomi, vicepresidente di Confindustria, sul palco della Leopolda raccontando della rete di associazioni di privati che ha costituito. “Ottocento contratti, 9.000 aziende e aumentano gli investimenti in Italia. Tutti insieme – scandisce – potremo farcela”.

> “La riforma costituzionale che stiamo portando avanti prevede per la prima volta che, in un modo più netto e più duro, ci possa essere una sorta di commissariamento per quelle Regioni che non hanno i conti in regola”. Lo ha detto il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, al tavolo di lavoro cui ha partecipato alla Leopolda. “Quindi con lo Stato che si sostituisce, nel momento in cui c’è dissesto”.

>La legge sull’autoriciclaggio “è una minchiata: è una legge che è venuta male e ora siamo punto e a capo”. Lo ha detto Pif, ex Iena, videomaker e autore del film, lo scorso anno, ‘La mafia uccide solo d’estate’, parlando con i giornalisti alla Leopolda. “Questa norma è fatta proprio male – ha aggiunto – nessuno nega che le intenzioni fossero le migliori, ma nella pratica è andata così. L’ho detto anche a Renzi”. Rispondendo a chi gli chiedeva se fosse d’accordo con Saviano e Don Ciotti sul fatto che il governo di Matteo Renzi dovesse avviare un deciso cambio di passo nella lotta alla mafia, Pif ha risposo di “sì: il problema è che in questo Paese la lotta alla mafia non è mai stata una priorità”, ha concluso.

 

 

 

 

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