Maltempo, ancora criticità rossa sulle regioni Nord | Gabrielli: “La gente è stanca, vuole delle risposte”

di Redazione

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Maltempo, ancora criticità rossa sulle regioni Nord | Gabrielli: “La gente è stanca, vuole delle risposte”

| giovedì 13 Novembre 2014 - 07:27

Una vasta perturbazione atlantica attiva sulla Penisola Iberica da domani sera determinerà precipitazioni sulle regioni Nord-Occidentali mentre brevi rovesci sono attesi sui restanti settori alpini e prealpini e sulla Sardegna nord-occidentale. Da sabato si prevede diffuso maltempo su gran parte della nostra Penisola.

“In considerazione delle piene previste sull’asta del bacino del Po e degli affluenti e per il lago Maggiore – riferisce la Protezione civile – è stata valutata per la giornata di domani criticità rossa per rischio idraulico sulle pianure di Reggio Emilia e del modenese e sui settori meridionali del Veneto. È in criticità rossa per rischio idrogeologico localizzato il nord-ovest della Lombardia. Sono invece in criticità arancione per rischio idraulico le pianure di Bologna e Ferrara e gran parte della Lombardia. Sono in criticità arancione per rischio idrogeologico la Liguria, le pianure di Parma e Piacenza e il versante tirrenico della Calabria”.

È stata poi valutata criticità gialla per rischio idraulico e idrogeologico sul resto del Veneto e per rischio idrogeologico il Friuli Venezia Giulia, il resto dell’Emilia Romagna e della Lombardia, i restanti settori della Calabria, gran parte della Basilicata, la Sicilia nord orientale e la Sardegna nord occidentale.

LA DIRETTA

ore 17.30 Migliorano le condizioni meteorologiche in Piemonte. Lo spostamento della perturbazione verso Est, infatti, ha determinato un aumento della pressione sul Nord Ovest. A comunicarlo è l’Arpa che spiega anche come per le prossime 36 ore non sia prevista alcuna allerta sul territorio piemontese. Si ritiene pertanto chiusa la fase emergenziale dell’evento. Un nuovo peggioramento è previsto tra venerdì sera e sabato. La Protezione civile regionale è intervenuta fin dal primo giorno con l’invio di materiali e di volontari nelle zone interessate dalle forti precipitazioni. Complessivamente i volontari impegnati nel territorio sono stati circa 800.

ore 17 Un Paese “come il nostro che può stare di diritto tra i primi nel mondo, non può permettersi di pagare dazi di questa portata”. Lo ha detto il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, oggi a Lavagna (Genova), parlando delle vittime delle alluvioni in Italia: “I fatti di Carrara, l’esasperazione che ha portato la gente a occupare il Municipio, si sta diffondendo perché la gente è stanca, è in sofferenza permanente. O diamo una risposta subito o ci perdiamo per strada un Pezzo di Paese”.

ore 15.40 È ripresa dopo oltre 36 ore la circolazione dei treni sulla linea del Sempione, interrotta dalle 23 di martedì sera per una doppia frana tra le stazioni di Stresa e Belgirate, nel Verbano. I treni che collegano Milano a Domodossola e alla Svizzera hanno ripreso a transitare alle 12.30.

ore 14.28 – Nella zona di Sondrio, per il monitoraggio della frana Ruinon, risultano ancora evacuate circa cento persone. A Como è invece chiusa al transito la strada del lungolago. Prosegue intanto il monitoraggio lungo l’intera asta dei fiumi Adda e Serio. Sull’Oglio sono ancora attivi i presidi. A Gabbioneta sono stati effettuati interventi sul depuratore, stoccati sacchetti Aipo e attivata la motopompa. Anche a Pessina Cremonese sono stati registrati interventi preventivi e prosegue il monitoraggio della zona. Prosegue il monitoraggio lungo l’intera asta fluviale del Po ed è stato attivato il piano Aipo-Provincia. A Stagno Lombardo è stata emanata un’ordinanza di evacuazione delle case sulla fascia A, come individuata nel Piano Per l’Assetto Idrogeologico (Pai). A San Daniele Po il monitoraggio è costante. Chiusa la chiavica Fossadone (zona Cremona-Stagno Lombardo).

ore 14.26 – Domani a Milano tutte le scuole di ogni ordine e grado di Zona 9, colpita ieri dall’esondazione del Seveso, saranno regolarmente aperte. Oggi erano state chiuse in seguito all’ordinanza del sindaco Giuliano Pisapia. Lo rende noto l’Ufficio stampa di Palazzo Marino.

ore 13.40 La Protezione civile della Liguria ha emesso un nuovo messaggio di Allerta 1 (livello medio) su tutto il territorio regionale, dalle 21 di venerdì fino alle 23.59 di sabato. Dal tardi pomeriggio di venerdì sono infatti previste precipitazioni diffuse nel Ponente, estese a tutta la regione nella notte. La tendenza per sabato “prefigura una struttura frontale di maltempo su tutta la Liguria”.

ore 13.15 In Liguria non sarà posticipata la fine dell’anno scolastico nonostante le ripetute allerte meteo che hanno costretto molti Comuni a chiudere le scuole per diversi giorni. Lo ha precisato la Regione, smentendo in una nota alcune indiscrezioni giornalistiche secondo cui il termine delle lezioni sarebbe stato posticipato dal 9 al 13 giugno. “L’assessore Rossetti – si legge nella nota – non ha presentato alcuna delibera sul calendario scolastico. In questi giorni l’Ufficio scolastico regionale e la Regione Liguria potranno valutare le condizioni al fine di una eventuale richiesta al Miur per ridurre i 200 giorni di scuola per le autonomie scolastiche che sono state oggetto ad oggi di ordinanze di chiusura”.

ore 12.45 L’acqua del fiume Lambro esondato ha raggiunto la Cascina Molino Torrette, sede storica di Exodus di Don Mazzi. L’acqua ha provocato danni incalcolabili: sono stati danneggiati impianti, computer, fotocopiatrici, cucina, mobili, attrezzature, laboratori. Nel pomeriggio di ieri, man mano che l’acqua cresceva, gli operatori e i volontari si sono mobilitati prima per mettere al sicuro i ragazzi poi, hanno lavorato per limitare i danni.

ore 12.07 – Una frana ha investito un’auto sulla quale viaggiava una donna a San Pietro di Sturla, nel comune di Carasco (Genova). La donna che era al volante è sotto choc ed è stata trasferita all’ospedale di Lavagna. Sul posto i mezzi dell’Esercito e la Protezione civile stanno lavorando per aprire la strada.

ore 11.37 – A causa delle forti piogge dei giorni scorsi, un grosso masso si è staccato da una montagna nella zona di Ivrea, finendo sulla sottostante strada provinciale. Nessun ferito, ma da stamani è isolato un intero paese, Ribordone, in cui vivono una trentina di famiglie. Lo smottamento si è verificato sulla strada provinciale 49.

ore 11.08 – La pioggia che per tutta la giornata di ieri si è abbattuta sulla Brianza ha provocato danni soprattutto ad Arcore (Monza-Brianza) dove questa mattina le scuole sono chiuse a causa del maltempo. Ieri i vigili del Fuoco sono intervenuti per portare via 19 bambini in un asilo e 17 famiglie sono stati fatte allontanare dalle loro abitazioni. Resta monitorata la situazione dei fiumi Seveso, Taro e Lambro.

ore 10.24 – Sono stimati in oltre 26 milioni di euro i danni da maltempo subiti alle aziende agricole scaligere il cui indennizzo è stato presentato al Condifesa Codive Verona, il consorzio costituito dagli agricoltori per l’assicurazione agevolata in agricoltura.

ore 10.19 – Una persona di 36 anni é morta in provincia di Cremona, in seguito al maltempo che ha colpito la zona. Il corpo é stato recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco nei pressi di un mulino invaso dall’acqua. L’episodio è accaduto a Moscazzano. L’uomo si chiamava Armando Vagni ed è annegato proprio mentre stava cercando di aprire una chiusa per far defluire l’acqua da una roggia-mulino.

ore 9.29 – Cessato lo stato di Allerta in tutta la Liguria, dopo piogge sporadiche nella notte questa mattina è tornato il sole su tutto il territorio regionale ma resta il pericolo delle frane. A Genova, dopo i numerosi smottamenti avvenuti ieri e nei giorni scorsi, questa notte si è avuta una frana in Val Polcevera, in via Domenico Carli. Uno smottamneto è stato segnalato in mattinata in località Monte Guano. Parchi e cimiteri sono chiusi in considerazione dello stato del terreno, saturo a causa delle precipitazioni scorse.

ore 9.10 – Per le piogge sul Po è stato superato il livello 2 a Boretto. La protezione civile dell’Emilia-Romagna prevede il superamento del livello 3 a Casalmaggiore e Boretto nelle prime ore di domani, a Borgoforte nel pomeriggio. Ha attivato quindi dalle 4 di domani l’allarme per piena per Colorno, Mezzani, Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla e Luzzara. Resta il preallarme (criticità moderata 2, con livelli prossimi al 3) per i comuni piacentini e parmensi già oggetto d’allerta 2 giorni fa.

ore 8.26 – Scuole chiuse oggi anche in Verbania, in Piemonte, dove il Lago Maggiore è uscito dagli argini. Il lungo lago a Pallanza risulta impraticabile, mentre tra Stresa e Belgirate la circolazione ferroviaria è ancora interrotta a causa di uno smottamento. Critica la situazione anche sul Lago d’Orta, dove il paese più colpito dai danni del maltempo è Pella, nel Novarese.

ore 8.25 – Situazione stabile in Piemonte dove nella notte ha smesso di piovere. Il Lago Maggiore e il Lago d’Orta sono ancora oltre i livelli, ma la loro crescita si sta arrestando e in giornata dovrebbero iniziare a decrescere. Nel Verbano i vigili del fuoco per tutta la notte hanno proseguito gli interventi di prosciugamento di cantine e case allagate e hanno tenuto sotto controllo alcuni movimenti franosi nella zona, in particolare a Madonna del Sasso e a Comero. Anche il livello dei corsi d’acqua è in calo.

ore 8.20 – L’Anas ha reso noto che ha chiuso in entrambe le direzioni un tratto della strada statale 725 “Tangenziale sud di Piacenza”, a causa del pericolo esondazione del torrente Riello. Un allagamento ha già interessato le rampe dello svincolo “Farnesiana”, al chilometro 3, e potrebbe estendersi al tracciato della tangenziale. Per il traffico in direzione Bobbio è istituita l’uscita obbligatoria allo svincolo di via Cremona, con rientro allo svincolo “Stadio”. Per il traffico in direzione autostrada l’uscita obbligatoria è allo svincolo “Farnesiana”, con rientro allo svincolo “Montale”. Stamattina si è svolta una riunione operativa con la Protezione Civile presso il Comune di Piacenza, cui ha partecipato il personale Anas, per valutare le azioni necessarie a mitigare l’impatto della chiusura sul traffico mattutino. Riaperta ieri sera la variante alla strada statale 62 “della Cisa” (NSA 373) in corrispondenza dell’abitato di Collecchio (tra i chilometri 103,700 e 107,373), in provincia di Parma. Il tratto stradale era stato provvisoriamente chiuso nel tardo pomeriggio di ieri a causa di un allagamento dovuto al maltempo.

ore 8.15 – Il fiume Seveso, esondato ieri a Milano, è tornato entro i livelli di guardia. La viabilità in zona Niguarda è libera come quella in viale Sarca: il sottopassaggio delle Ferrovie dello Stato in direzione nord è in fase di liberazione. Lo rende noto l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli. Il Lambro rimane invece sempre a livelli elevati (270 in zona Feltre) con il parco Lambro allagato, in particolare nella zona di via Feltre, e persistono problemi in via Camaldoli. Sul posto gli uomini della Polizia Locale di Milano, della Protezione e il personale di Amsa che ha cominciato le pulizie dalle prime ore di oggi.

ore 9.58 – Restano gravi ma stabili le condizioni di Marco Fava, l’uomo di 59 anni investito dalla frana che ieri a Crevalcuore, nel Biellese, ha ucciso il suo vicino di casa, Brunello Canuto Rosa, 66 anni. Ricoverato all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli, ha subito lo schiacciamento del torace ed ora si trova in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione.

ore 8.10 – In provincia di Milano la situazione più allarmante è quella di Settala, nella zona est, dove probabilmente è fuoriuscita la falda acquifera che ha causato allagamenti in tutto il territorio comunale. Problemi anche nella zona di Melzo e nei comuni vicini, sempre nella provincia est di Milano, e a Villasanta e Arcore, in provincia di Monza e Brianza. Sono intervenuti anche mezzi anfibi per mettere in sicurezza le persone, soprattutto quelle con maggiori difficoltà come i disabili.

ore 7.33 – Riaperto il tratto della strada statale 36 “del Lago di Como e dello Spluga” in direzione nord tra Abbadia Lariana (chilometro 58) e lo svincolo di Bellano (chilometro 75,3), in provincia di Lecco, chiuso da ieri a causa di uno smottamento a monte dell’arteria, in località Lierna, dovuto alle intense precipitazioni. Lo comunica l’Anas. Rimane una riduzione di carreggiata al chilometro 65,250, in corrispondenza del punto interessato dalla frana, con transito nella sola corsia di sorpasso. Quindi, 10 unità lavorative e 4 mezzi dell’Anas hanno rimosso fango e detriti, mentre rocciatori hanno verificata la stabilità del versante.

ore 7.18 – La circolazione ferroviaria sulla linea Milano – Brescia è rallentata a causa dell’allagamento degli impianti di rete di Melzo Scalo avvenuto nella serata di ieri per il forte maltempo. Lo rende noto un comunicato di Rfi. I danni provocati dall’acqua hanno reso necessari alcuni interventi sulla linea che stanno determinando ritardi di circa 30 minuti. Riprogrammata l’offerta commerciale del trasporto regionale con una riduzione del 50% dei treni. Regolare l’offerta dei treni a lunga percorrenza.


ore 7.15 – Le precipitazioni si sono fatte meno intense nel corso della notte in provincia di Varese, dove il maltempo ha provocato l’esondazione del Lago Maggiore e di alcuni corsi d’acqua. Per ora la situazione è sotto controllo, nonostante il lago sia ancora fuori dagli argini in diversi punti. Proseguono gli interventi dei Vigili del fuoco, della Protezione civile e delle forze dell’ordine nelle zone più colpite dal maltempo, che ha provocato l’allagamento di strade e cantine in particolare nei paesi sulle rive del Lago Maggiore.

ore 7.10 – È attesa la piena del fiume Lambro a Monza, anche se l’unità di crisi della Protezione civile ipotizza che i 40 cm di piena possano sfogarsi nei campi prima di arrivare al centro storico. Chiuse tutte le strade provinciali di collegamento da e verso i Comuni limitrofi. Segnalati vari blackout elettrici in tutta la provincia. I vigili del fuoco e le forze dell’ordine lavorano senza sosta per far fronte alle richieste di intervento dei cittadini. Presso l’unità di crisi si concentrano tutte le attività di coordinamento, supervisionate dal prefetto di Monza Giovanna Vilasi.

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Il Nord Italia è costretto a fare i conti, anche oggi, con una violenta ondata di Maltempo. Le intense precipitazioni hanno messo in ginocchio nei giorni scorsi soprattutto Toscana e Liguria. Ma nelle ultime ore a preoccupare maggiormente è la Lombardia. A Milano il Comune ha invitato la popolazione a non usare le auto private e ha chiuso le scuole nella zona nove della città.

#Maltempo, ribadiamo l’invito a preferire i mezzi pubblici all’auto privata. Tutte le linee metropolitane funzionano regolarmente

— Comune di Milano (@ComuneMI) 13 Novembre 2014

 

#Seveso, ricordiamo che per questa mattina è stata disposta in #Zona9 la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Aperta @unimib

— Comune di Milano (@ComuneMI) 13 Novembre 2014

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