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Nicchi sfida la Figc: “Il sorteggio degli arbitri non lo faremo mai”

di Redazione

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Nicchi sfida la Figc: “Il sorteggio degli arbitri non lo faremo mai”

| giovedì 12 Febbraio 2015 - 10:32
Nicchi sfida la Figc: “Il sorteggio degli arbitri non lo faremo mai”

“Il sorteggio non lo faremo mai”. Il messaggio di Marcello Nicchi, presidente dell’Aia è chiaro. Le proposte avanzate da Claudio Lotito, presidente della Lazio e consigliere federale (“Voglio il sorteggio integrale. E’ una richiesta che faccio a nome di molti presidenti”, ndr) sono quindi destinate a cadere nel vuoto. Se ne faccia una ragione anche Tavecchio, che aveva dichiarato: “Quella del sorteggio integrale sarà una questione che porteremo nelle sedi opportune”

All’Aia non è arrivata nessuna comunicazione riguardo un ipotetico sorteggio. E di sicuro non è la Lega e tantomeno un presidente di un club a poter fare una cosa simile – dichiara Nicchi – La sede opportuna è il Consiglio federale, sanno dove trovarci. Un’eventuale loro richiesta è legittima, ma forse è bene spiegare che sono gli arbitri a decidere”.

Insomma, inutile perdere tempo: ” Su questo punto la nostra risposta è un no secco. Non lo faremo mai, abbiamo piena fiducia negli arbitri e nei nostri allenatori. Forse qualcuno ha la memoria corta e si è dimenticato che cosa è accaduto negli anni scorsi con sorteggi e griglie. Se qualcuno ha nostalgia del passato, mi dispiace per lui, noi guardiamo avanti”.

“È sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo – sottolinea Nicchi – Ci sono fatti gravissimi. Mi risulta che lunedì Lotito abbia aggredito verbalmente, davanti a tanti testimoni, il designatore della B, Stefano Farina. Che tra l’altro non c’entra nulla con Gervasoni. Le risulta sia stato deferito? A me no, restiamo in attesa. E poi cosa vogliono dire frasi del tipo ‘Ce l’avete con me’. Noi non ce l’abbiamo con nessuno. Forse altri sono risentiti con noi”.

Inutile girarci attorno, i rapporti tra Figc e Aia sono ai minimi termini: “Volevamo dare un segnale indicando il nome che secondo noi meglio poteva rappresentare il calcio italiano. Se volevamo salire sul carro del vincitore, era facile farlo, ma siccome siamo autonomi e orgogliosi delle nostre scelte, il voto è andato ad Albertini. I nostri timori, espressi alla vigilia delle elezioni, si stanno rivelando esatti”.

La Figc si occupi dei soldi tolti agli arbitri se davvero Tavecchio vuole difenderci – dichiara il presidente dell’Aia – La questione è seria: c’è il rischio di non finire la stagione. Quando non avremo più soldi in cassa, l’Aia non manderà gli arbitri sui campi di calcio. Si fermano i campionati: dalla A alla Terza categoria. Sono stufo di attacchi agli arbitri. E poi per cosa? Per un’espulsione sacrosanta di un portiere? (Marchetti in Lazio-Genoa, ndr). Non è colpa nostra se la regola è sbagliata, Lotito vada all’Ifab e vediamo se lo stanno ad ascoltare”.

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