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Grecia, approvato il piano di riforme | Mario Draghi cauto: “Ci sono lacune”

di Redazione

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Grecia, approvato il piano di riforme | Mario Draghi cauto: “Ci sono lacune”

| martedì 24 Febbraio 2015 - 10:01
Grecia, approvato il piano di riforme | Mario Draghi cauto: “Ci sono lacune”

È arrivata durante la notte la lista di riforme chiesta dall’Eurogruppo al governo greco. I ministri delle Finanze della zona con la moneta unica l’hanno accolta positivamente. Per Atene si aprono così, per altri quattro mesi, le porte del sostegno internazionale, in attesa di definire un nuovo piano completo di riforma. Per l’estensione ufficiale del programma però serviranno i via libera dei Parlamenti nazionali.

Il testo è stato vagliato dall’Eurogruppo, oltre che dal Fmi e dalla Bce. L’evoluzione positiva è stata accolta favorevolmente dai mercati, con la Borsa di Atene in netta ripresa e lo spread in calo.

Secondo i rappresentanti dell’Ue “la chiave per una positiva conclusione del programma sarà la pronta e determinata applicazione di tutti gli impegni di riforma”.

E Mario Draghi resta cauto. La lettera di Atene all’Eurogruppo “è un valido punto di partenza, ma dato il tempo molto limitato disponibile non è stato possibile ad Atene elaborare proposte concrete e impegni su crescita, finanza pubblica e stabilità finanziaria”. “Durante la revisione dovremo valutare – aggiunge – se le misure non accettate sono sostituite da riforme di eguale o maggiore qualità”.

Stesse considerazioni arrivano dal Fondo monetario che, tramite il direttore generale Christine Lagarde, fa sapere di considerare quella lettera “un valido punto di partenza” ma sottolinea che “in vari settori” mancano rassicurazioni sulle riforme previste dal Memorandum, in particolare Iva, pensioni e continuazione delle liberalizzazioni, privatizzazioni e riforma del lavoro.

Tra le novità introdotte dall’esecutivo Tsipras, la volontà di aumentare il salario minimo che però “sarà fatto in consultazione con le istituzioni europee”. Nella lista si legge anche che la Grecia vuole rivedere l’Iva affinché non abbia “un impatto negativo sulla giustizia sociale” ed evitare “sconti ingiustificati”. Sono presenti interventi su “frode ed evasione”, le esenzioni saranno invece sostituite con con misure sociali in maniera da “assicurare che tutte le aree della società, specialmente chi sta meglio, contribuiscano equamente” alla spesa.

 

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