“Siete voi a pagare il prezzo più alto della crisi” | Il messaggio di Mattarella per la festa della donna

di Redazione

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“Siete voi a pagare il prezzo più alto della crisi” | Il messaggio di Mattarella per la festa della donna

| sabato 07 Marzo 2015 - 13:18
“Siete voi a pagare il prezzo più alto della crisi” | Il messaggio di Mattarella per la festa della donna

Su di voi grava il peso maggiore della crisi economica”. Sono le donne a pagare il prezzo più alto della crisi economica, secondo il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, alla vigilia dell’8 marzo, ha presenziato al Quirinale alle celebrazioni della “Giornata Internazionale della Donna” dedicata quest’anno al tema “Donne per la Terra“.

Crisi economica e storture culturali della società italiana penalizzano le donne e il tentativo di conquistare un ruolo di maggiore centralità, secondo Mattarella:A voi, una società non bene organizzata affida il compito, delicato e fondamentale, di provvedere in maniera prevalente all’educazione dei figli e alla cura degli anziani e dei portatori di invalidità. Senza la donne, senza di voi, l‘Italia sarebbe più povera e più ingiusta. Siete il volto prevalente della solidarietà. Il volto della coesione sociale”.

Il tema della tutela della salute del pianeta è stato al centro della giornata; e anche in questo caso, il presidente della Repubblica ha voluto sottolineare il “rapporto speciale che esiste, fin dagli albori della civiltà umana, tra le donne, la natura e la Terra. Una terra – ha detto – che è minacciata da comportamenti che infliggono ferite, lacerazioni, mutilazioni, prodotte anzitutto da speculazione e avidità. Recenti ricerche ci dicono che più della metà della produzione del cibo mondiale passa attraverso le mani sapienti delle donne. Nei Paesi in via di sviluppo questa percentuale arriva anche all’80 per cento”.

Mattarella ha citato alcune tra le donne che più si sono spese per la salvaguardia del pianeta Terra. Dall’americana Rachel Carson, che a metà degli anni Quaranta del secolo scorso, iniziava la sua battaglia contro l’abuso degli insetticidi, all’italiana Laura Conti, medico, partigiana e deputata, che si distinse particolarmente nel denunciare le responsabilità politiche e imprenditoriali dopo il disastro di Seveso, per proseguire con la kenyana Wangari Maathai, premio Nobel per la pace, fino a Rigoberta Menchù, paladina dei diritti dei campesinos guatemaltechi. E, ancora, all’indiana Vandana Shiva, ispiratrice del movimento democratico globale”. Infine, Mattarella ha voluto dare atto al Parlamento “di aver compiuto un importante passo in avanti nella definizione del reato di disastro ambientale: un crimine grave finora sanzionato in misura inadeguata”.

Prima della cerimonia il Capo dello Stato e il Ministro dell’Istruzione, Giannini, hanno premiato i vincitori dell’VIII concorso nazionale “Terra è donna”, bandito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per le scuole di ogni ordine e grado.

L’ingresso del Quirinale è stato ornato da mimose e per l’occasione la guardia d’onore è stat composta da personale femminile del Corpo Forestale dello Stato.

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