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Marasma rossonero: Inzaghi trema, Galliani sbotta e Berlusconi vende

di Emanuele Termini

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Marasma rossonero: Inzaghi trema, Galliani sbotta e Berlusconi vende

| domenica 08 Marzo 2015 - 12:24
Marasma rossonero: Inzaghi trema, Galliani sbotta e Berlusconi vende

Il peggio deve ancora arrivare in casa Milan. Non è un oscuro presagio, ma una semplice constatazione dei fatti. Il mezzo passo falso di San Siro contro il Verona (rocambolesco 2-2 maturato dopo 95′ di mediocrità) ha segnato una svolta nel futuro del club rossonero.

Al netto di qualsiasi valutazione sulla sua responsabilità, è evidente come per Inzaghi l’esonero sia davvero vicino. Un atto quasi dovuto quello della dirigenza milanista che deve, gioco forza, recitare un copione scritto da tempo, ma per troppo tempo messo da parte in nome della tanto inflazionata “ultima chance“.

Ciò che però non convince sono le alternative ad Inzaghi. La storia del Milan insegna come la “soluzione interna” sia da sempre quella più accreditata in caso di cambio in corsa. In parole povere: Tassotti o Brocchi.

Due nomi che, non ce ne vogliano i diretti interessati, fanno storcere il naso. Tassotti, attuale vice di Inzaghi, siede sulla panchina del Milan da ben 18 anni. Sempre da vice, fatta eccezione per la piccola parentesi durata appena tre giorni nell’interregno Allegri-Seedorf e il suo quadriennio da tecnico della Primavera (’97 – ’01).

Galliani (furioso, chissà perchè, con Inzaghi) medita la sua definitiva promozione. L’alternativa si chiama Cristian Brocchi, anche lui ex calciatore e giovanissimo allenatore nato e cresciuto professionalmente a Milanello. Solo a Milanello.

A questo punto è lecito domandarsi cosa possa cambiare con Brocchi o Tassotti sulla panchina del Milan. I tifosi più attenti la definirebbero una scelta “gattopardiana”, figlia del caos e di un vertice societario mai avvezzo ai mea culpa.

Eppure qualcosa si muove. Secondo la Gazzetta dello Sport, Berlusconi avrebbe detto sì all’offerta del magnate thailandese Bee Taechaubol. L’offerta da 250 milioni di euro per il 30% delle quote con tanto di penale di 25 milioni in caso di ripensamento entro maggio, piace. Soprattutto a Barbara Berlusconi.

Ma ci sono anche gli outsider, come Wanda Group e Mino Raiola. In un intervista concessa a Tuttosport, il noto procuratore e dirigente italo-olandese ha dichiarato: “Barbara non mi ama, lo so: troppo vecchio per lei. Comunque se voglio compro il Milan. Ho risorse e idee, rilancerei i rossoneri”. Vedremo.

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