Sit in per Tania in via Libertà a Palermo /FOTO| I dipendenti Almaviva chiedono un semaforo

di Redazione

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Sit in per Tania in via Libertà a Palermo /FOTO| I dipendenti Almaviva chiedono un semaforo

| lunedì 18 Maggio 2015 - 10:29

Ci sono mazzi di fiori sul tratto di marciapiede dove ieri Tania Valguarnera, la giovane dipendente di Almaviva con la passione per la scultura, è stata travolta e uccisa da un’auto mentre stava andando al lavoro. I fiori li hanno lasciati i colleghi del call center, che questa mattina hanno organizzato un sit-in per chiedere al Comune di Palermo l’installazione di un semaforo pedonale all’incrocio tra la via Simone Cuccia e via Libertà.

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Al sit in è stato osservato un minuto di silenzio, seguito da un lungo applauso, per ricordare Tania Valguarnera. “Grazie per essere venuti – ha detto Fabrizio Guarnotta (autore delle foto), che ha organizzato il presidio davanti alla sede di Almaviva – stiamo dimostrando senso di civiltà nonostante l’assurdità del momento. Non si può morire così”.

“Era un angelo, un’artista meravigliosa. La famiglia è distrutta. Le uniche parole della madre sono state: ha ucciso il mio angelo… deve morire – racconta una collega Rossella Stella, 40 anni, che da 12 anni lavora in Almaviva -. Chiediamo pene esemplari e l’istituzione del reato di omicidio colposo”. I colleghi di Tania non riescono a darsi pace e come un mantra ripetono che “da anni chiedono l’installazione di un semaforo a chiamata, ma nessuno ha fatto nulla. Doveva per forza scapparci il morto?”

“Questa è una strada maledetta – aggiunge Rossella Stella – abbiamo lanciato una petizione anni fa per chiedere l’installazione di un semaforo. Quell’uomo è sceso dalla macchina, l’ha vista e non ha fatto nulla. Una bestia… ma le bestie sono migliori“. “Tania era una ragazza meravigliosa – dice ancora la collega – si era laureata e aveva raggiunto questo traguardo pagando gli studi con il lavoro nel call center, doveva sposarsi”. Poi racconta: “Ieri eravamo in black out ed eravamo affacciati alla finestra, quell’uomo è sceso dalla macchina, ha visto il corpo ed è scappato, abbiamo assistito a tutto e chiamato la polizia. Quell’uomo deve pagare con una pena esemplare”.

“Ogni mattina migliaia di lavoratori passano da questo incrocio, già teatro di incidenti. Nessuno dovrebbe rischiare la vita in questo modo”, dice Rosalba Vella, della segreteria Slc Cgil di Palermo e Rsu del call center Almaviva, interprete dello sgomento dei dipendenti del call center, colleghi di Tania Valguarnera. “Occorre che il Comune si prenda cura della sicurezza della città, con un maggiore presidio della polizia municipale e una cura capillare del territorio – aggiunge Rosalba Vella. – Quella avvenuta ieri è una tragedia che deve farci riflettere e potrebbe succedere ancora”.

Ma “la richiesta di istituire un semaforo pedonale a chiamata era stata avanzata durante la precedente consiliatura, ma il parere tecnico preventivo e vincolante da parte dell’ufficio traffico è stato negativo per ragioni tecniche”. Lo dice il presidente dell’Ottava circoscrizione Marco Frasca Polara. Prima la sede dell’ottava circoscrizione aveva sede proprio nel palazzo di via Cuccia dove si trovano la sede di Almaviva, della Corte dei Conti e di Alicos. “Chiederemo misure alternative al semaforo – aggiunge Frasca Polara. – Ci sono cartelli con la scritta controlli elettronici della velocità e si dovrebbe transitare a 30 chilometri orari”.

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