Renzi: “Dal 2016 via la tassa sulla prima casa” | Il premier: “Il Pd ha fatto ripartire l’Italia”

di Redazione

» Politica » Renzi: “Dal 2016 via la tassa sulla prima casa” | Il premier: “Il Pd ha fatto ripartire l’Italia”

Renzi: “Dal 2016 via la tassa sulla prima casa” | Il premier: “Il Pd ha fatto ripartire l’Italia”

| sabato 18 Luglio 2015 - 16:59

“Se faremo le riforme nel 2016 elimineremo noi, perché gli altri hanno fatto la finta, la tassa sulla prima casa, l’Imu agricola e sugli imbullonati. Nel 2017 ci sarà un intervento Ires e Irap e nel 2018 interventi sugli scaglioni Irpef e sulle pensioni”. Lo ha annunciato Matteo Renzi all’assemblea del Pd all’Expo, anticipando una “rivoluzione copernicana” per la riduzione delle tasse.

“Se continueremo a tenere in pista il cantiere delle riforme, come credo, nel 2016 faremo una sforbiciata delle tasse che proseguirà nel 2017-18 in maniera puntuale. Per 5 anni avremo un impegno di riduzione delle tasse che non ha paragoni nella storia repubblicana di questo paese. Una rivoluzione copernicana, senza aumentare il debito”. Dal 2016 l’Italia continuerà a rispettare” i parametri europei – ha aggiunto – “niente colpi a sorpresa. Il problema che riguarda l’Italia e va tenuto sotto controllo è il debito. Rispetteremo i parametri nei prossimi tre anni perché non vogliamo che la curva del debito continui a crescere”.

“Il Pd non è più il partito delle tasse – ha sottolineato il premier – non lo so se lo è mai stato ma nella percezione pubblica sì. La destra sembrava partito di innovazione e investimenti sul futuro mentre noi facevamo attenzione ai conti. Ora nel Pd non ci sarà nessun cambiamento genetico sui valori, sulla cultura politica, sugli ideali, ma sulle tasse sì. Saremo i primi che le riducono davvero e perciò saremo considerati credibili”.

Renzi ha poi riferito sui tempi delle riforme. “La riforma della Pubblica amministrazione entro il 7 agosto avrà la lettura definitiva in Senato. Nel mese settembre dobbiamo chiudere al Senato la riforma costituzionale, prima della legge di stabilità”. Sulle unioni civili “la discussione può essere fatta insieme al gruppo della Camera in modo che alla Camera la lettura sia confermativa e si possa definitivamente approvare entro l’anno la legge sulle unioni civili. Abbiamo 20 miliardi di euro per investimenti nelle infrastrutture che non stiamo spendendo: da qui al 31 dicembre 2016 andranno spesi fino all’ultimo centesimo”. “Venerdì 24 a Palazzo Chigi gli operai di Whirlpool entreranno a firmare l’accordo che salverà quella azienda”.

Renzi ha infine difeso l’attività del suo governo. “La politica sembrava imbambolata e ferma, sembrava impossibile che riuscisse a mostrare il volto della decisione e invece in sette mesi abbiamo deciso perché la politica che non decide non fa il suo mestiere. Sette mesi fa eravamo preoccupati che le riforme potessero essere bloccate nella palude: non sono qui a dirvi che sono state sbloccate ma che grazie a quelle riforme l’economia si è rimessa in moto e adesso è il momento di fare il salto di qualità e siamo in grado di farlo”, ha detto il premier sottolineando che “Ciò che abbiamo fatto con nostri deputati e senatori in un arco di tempo abbastanza limitato è particolarmente degno di onore e orgoglio perché ha consentito al Paese di ripartire. Lo dimostrano i numeri crudi di questi giorni e delle ultime ore sono spesso oscurati dalla grancassa del disfattismo cosmico”.

“Discutiamo di tutto ma restiamo umani di fronte a un dolore che ha diritto alla dignità. Se una bambina muore non permettiamo che per un punto nei sondaggi si rinunci a essere persone umane. Qualcuno dice ‘Salvini è per sempre’, come fosse un diamante (e come noto sui diamanti ha qualche expertise la Lega). Ma guardiamo il guardaroba di Salvini. Noi siamo tenacemente e convintamente siamo dalla parte dell’Italia sempre. Non accettiamo che qualcuno sfoderi una maglia che dice che la Padania non è Italia”, ha detto mostrando una foto di Salvini. “E’ per questo che non possiamo avere paura di Salvini”.

“Le tasse sulla casa le abrogammo noi nel 2008. Ora sento Renzi fare una delle solite promesse: nei prossimi 3 anni un taglio di 45 miliardi. C’è qualcuno che crede che lo possa fare davvero?”.  Il leader di Fi Silvio Berlusconi replica così alle parole pronunciate dal premier. E Matteo Salvini ha rincarato la dose: “Renzi ridotto all’insulto per contrastare la Lega è una cosa tristissima. Noi siamo pronti a sostituirlo”.

 

 

 

 

 

Edizioni Si24 s.r.l.
Aut. del tribunale di Palermo n.20 del 27/11/2013
Direttore responsabile: Maria Pia Ferlazzo
Editore: Edizioni Si24 s.r.l.
P.I. n. 06398130820