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Scontro Cei-Lega, Galantino: “Lega incendiaria” | Salvini: “Non dipendiamo dal Vaticano, ha rotto”

di Redazione

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Scontro Cei-Lega, Galantino: “Lega incendiaria” | Salvini: “Non dipendiamo dal Vaticano, ha rotto”

| mercoledì 12 Agosto 2015 - 17:06
Scontro Cei-Lega, Galantino: “Lega incendiaria” | Salvini: “Non dipendiamo dal Vaticano, ha rotto”

“Il signor Galantino, portavoce dei vescovi, pensa che gli italiani debbano accogliere tutti gli immigrati sempre e comunque. E i leghisti che non la pensano come lui, sono ‘fanfaroni da osteria”. Questa la dura replica di Matteo Salvini alle dichiarazioni rilasciate dal monsignor Nunzio Galatino, segretario generale della Cei, nel corso di un’intervista concessa a Famiglia Cristiana.

Il leader della Lega si appella addirittura al principio di laicità dello Stato: “Ma l’Italia è ancora una Repubblica o dipende dal Vaticano? Chiedo a voi amici cattolici – ha scritto Salvini sul proprio profilo Facebook – ma questo Galantino ha rotto le scatole?”.

Una reazione decisa e in linea con i toni utilizzati da Galantino, che aveva sottolineato come: “Nelle nostre strutture, quelle accreditate, la polizia ci porta gli immigrati e poi chi si è visto si è visto. Noi ci arrangiamo, tiriamo fuori soldi di tasca nostra e nessuno ci guadagna“.

“Perché non vengono a vedere – ha aggiunto l’ecclesiastico – Ogni tanto vengono a dare un’occhiata, appare magari un impiegato della Asl per controllare e basta”. Quindi l’attacco frontale: “Noto che anche in questo caso parlano piazzisti di parole che incendiano ed esasperano gli animi”.

Il riferimento a Lega e M5S è evidente: “I piazzisti sono molti, piazzisti di fanfaronate da osteria, chiacchiere da bar che rilanciate dai media rischiano di provocare conflitti – prosegue – Ci sono vescovi che ospitano immigrati a casa propria e non si sono mai riempiti le tasche di soldi, anzi. Lo fanno anche Salvini, Zaia e Grillo?”.

La guida deve essere il Vangelo: “Facciamo quello che ci impone di fare il Vangelo e non dobbiamo giustificarci – ha detto – Piuttosto è il governo che è del tutto assente sul tema immigrazione. Non basta salvare i migranti in mare per mettere a posto la coscienza nazionale”.

“Potremmo imparare dalla Germania e copiare le sue leggi – ha detto Galantino – Invece noi abbiamo sempre scritto leggi che in buona sostanza respingono gli immigrati e non prevedono integrazione positiva. Prima la Turco-Napolitano e adesso la Bossi-Fini”.

Le critiche alla legislazione vigente in materia di immigrazione sono totali: “Le pratiche per la richiesta di asilo sono lunghissime, un calvario la richiesta di permesso di soggiorno. Parcheggiamo gli immigrati qui e là in Italia. Se invece ci fosse almeno uno straccio di permesso di soggiorno provvisorio potrebbero lavorare”.

“La gente non li vedrebbe più bighellonare in giro e non direbbe che mangiano a spese degli italiani già in crisi. Ma nessuno spiega che è la legge che impone la non integrazione”, ha concluso il segretario della Cei. Capitolo chiuso? La sensazione è che il botta e risposta sia destinato a durare ancora a lungo.

 

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