Papa: ‘Ingiustizie e violenze feriscono umanità’ |Vaticano blindato per la prima messa del 2016

di Redazione

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Papa: ‘Ingiustizie e violenze feriscono umanità’ |Vaticano blindato per la prima messa del 2016

| venerdì 01 Gennaio 2016 - 11:14

“Molteplici forme di ingiustizia e di violenza feriscono quotidianamente l’umanità”. È uno dei passaggi dell’omelia del Papa durante la messa a San Pietro, celebrata nella 49esima Giornata Mondiale della Pace.

“Ogni giorno – continua -, mentre vorremmo essere sostenuti dai segni della presenza di Dio, dobbiamo riscontrare segni opposti, negativi, che lo fanno piuttosto sentire come assente”.

“A volte ci domandiamo: come è possibile che perduri la sopraffazione dell’uomo sull’uomo? Che l’arroganza del più forte continui a umiliare il più debole, relegandolo nei margini più squallidi del nostro mondo? Fino a quando – chiede – la malvagità umana seminerà sulla terra violenza e odio, provocando vittime innocenti?”

“Un fiume di miseria, alimentato dal peccato, sembra contraddire la pienezza del tempo realizzata da Cristo. Eppure – puntualizza -, questo fiume in piena non può nulla contro l’oceano di misericordia che inonda il nostro mondo. Siamo chiamati tutti ad immergerci in questo oceano, a lasciarci rigenerare”

Bergoglio spiega che “Nel momento in cui Dio stabilisce che è giunto il momento di adempiere la promessa fatta, allora per l’umanità si realizza la pienezza del tempo. Pertanto, non è la storia che decide della nascita di Cristo; è, piuttosto, la sua venuta nel mondo che permette alla storia di giungere alla sua pienezza. È per questo che dalla nascita del Figlio di Dio inizia il computo di una nuova era, quella che vede il compimento della promessa antica”.

“Dove non può arrivare la ragione dei filosofi né la trattativa della politica – prosegue – là può giungere la forza della fede che porta la grazia del Vangelo di Cristo, e che può aprire sempre nuove vie alla ragione e alle trattative”.

“All’inizio di un nuovo anno, la Chiesa ci fa contemplare la divina Maternità di Maria quale icona di pace. La promessa antica si compie nella sua persona. Ella ha creduto alle parole dell’Angelo, ha concepito il Figlio, è diventata Madre del Signore. Attraverso di lei, attraverso il suo ‘sì’, è giunta la pienezza del tempo”

“Beata sei tu, Maria, perché hai dato al mondo il Figlio di Dio; ma ancora più beata tu sei per avere creduto in Lui. Piena di fede hai concepito Gesù prima nel cuore e poi nel grembo, per diventare Madre di tutti i credenti. Estendi su di noi la tua benedizione in questo giorno a te consacrato; mostraci il volto del tuo Figlio Gesù, che dona al mondo intero la misericordia e la pace”, ha concluso il pontefice.

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