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Referendum, quorum e polemiche | Renzi: “Sono stati buttati 300 milioni”

di Redazione

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Referendum, quorum e polemiche | Renzi: “Sono stati buttati 300 milioni”

| lunedì 18 Aprile 2016 - 07:38
Referendum, quorum e polemiche | Renzi: “Sono stati buttati 300 milioni”

L’attività di estrazione in mare di gas e petrolio entro le 12 miglia, in Italia, potrà proseguire sino all’esaurimento dei giacimenti. Il verdetto, arrivato dopo le ore 23, parla infatti di un 18% di punti di affluenza mancanti per raggiungere il quorum sul referendum  Per Renzi quindi: “L’Italia ha parlato: questo referendum è stato respinto. È un risultato netto, chiaro, superiore alle aspettative di tutti gli opinionisti”.

“Il governo non si annovera tra i vincitori di questo referendum – ha aggiunto in conferenza stampa – Credo che abbiano vinto gli ingegneri, gli impiegati e gli operai che hanno mantenuto il lavoro, ha vinto chi lavora nelle piattaforme” .

Poi Renzi ha indicato chi, a suo avviso, ha perso: “Gli sconfitti ci sono, hanno dei nomi e dei cognomi. Qualche consigliere regionale, qualche presidente che ha cavalcato a tutti i costi questo referendum per esigenze personali”.

I costi. “Inutile buttare oltre 300 milioni di euro – spiega Renzi – Non avremmo potuto accorpare il referendum con le amministrative neanche se avessimo voluto perché una legge non ce lo permette”. “Questi 300 milioni si sarebbero potuti utilizzare per acquistare 250 carrozze per i trasporti pendolari“.

“Il messaggio di questo referendum è che non paga essere demagogici – ha aggiunto il premier – Ho molto sofferto per la scelta di non andare a votare anche se si trattava di una opzione permessa dalla Costituzione. Ho scelto di non votare perché questo era lo strumento più semplice previsto dalla Costituzione per non mettere in crisi” un comparto industriale”.

Poi il presidente del Consiglio ha attaccato i governatori regionali che hanno promosso il referendum: “A qualche Regione che ci ha fatto la morale sulla bellezza del mare dico che è falso difendere il mare o dire di farlo mettendo in difficoltà qualche piattaforma. Come si fa a parlare di mare quando troppe Regioni non utilizzano i fondi europei per pulire le nostre acque?”.

“Voglio lanciare un appello ai cittadini. Comunque abbiate votato, mettiamo la parola fine alle polemiche. Nei prossimi due anni c’è molto da fare. Poi, quando ci saranno le elezioni politiche, ciascuno voterà per chi crede. Ma fino ad allora rimbocchiamoci le maniche”.

Ma le repliche alle parole del premier Renzi non si sono fatte attendere. “Sono andate a votare 14 milioni di persone. Un successo strepitoso che impegna il governo a cambiare politica industriale ed energetica“. Lo ha scritto su twitter il presidente della Puglia, Michele Emiliano, tra i promotori del referendum sulle trivelle, che non ha raggiunto il quorum

“Il presidente del consiglio non se la può cavare parlando di ragioni personali. Io ho fatto mestieri anche di una certa complessità e non ho mai agito per ragioni personali, ma solo per ragioni istituzionali”, aggiunge Emiliano. “Io non consento a nessuno, neanche a lui di trasformare una battaglia di civiltà come quella che abbiamo condotto, di trasformarla in una vicenda ipocrita. È inaccettabile”.

Sulla stessa linea anche il capogruppo di Sinistra Italia alla camera Arturo Scotto: “Abbiamo perso combattendo a mani nude, in poche settimane e con l’oscuramento dei media. Ma 15 milioni di elettori sono una riserva democratica che va valorizzata. Sottovalutare questo patrimonio sarebbe un grave errore“.

“Ormai c’è un astensionismo strutturale del 40%, e occorre leggere questo risultato anche da questo punto di vista”, conclude. “È stata una vittoria far parlare il Paese delle scelte energetiche del governo. Da qui in poi non si torna indietro”, ha invece aggiunto il Comitato vota Sì, promotore del referendum sulle trivelle.

“Grazie agli oltre 15 milioni di cittadini che hanno detto Sì alla democrazia ed a un futuro con mari puliti, energie rinnovabili, efficienza energetica e turismo sostenibile! Sono tantissimi e hanno combattuto una battaglia da eroi della democrazia”. Si legge invece sul blog di Beppe Grillo.

Matteo Salvini se la prende con Renzi e cita persino Gramsci: “Referendum, ha votato il 31,5% degli italiani. Renzi esulta, Napolitano esulta, i petrolieri esultano. Non esultano gli italiani a cui Renzi, non accorpando il Referendum alle altre elezioni, ha fatto sprecare 300 milioni. Io RINGRAZIO i milioni di cittadini che hanno partecipato, alla faccia del silenzio dei “giornalisti” e dell’arroganza di certi politici. “Odio gli indifferenti” scriveva Gramsci nel 1917. Sono d’accordo con lui”.

 

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