Francia, presa d’ostaggi in una chiesa di Rouen | Morto il parroco, grave un fedele. L’Isis rivendica

di Redazione

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Francia, presa d’ostaggi in una chiesa di Rouen | Morto il parroco, grave un fedele. L’Isis rivendica

| martedì 26 Luglio 2016 - 11:22

Torna il terrore in Francia. In una chiesa di Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen, è terminata con l’uccisione due “squilibrati” una presa d’ostaggi. Secondo fonti di polizia citate dal Figaro il prete della chiesa è “stato sgozzato”. Sarebbe invece gravissimo uno dei fedeli.

Uno dei due assalitori indossava la ‘chachia‘, il caratteristico copricapo di lana portato dai musulmani, e aveva la barba. Lo ha reso noto una fonte della polizia, citata da Le figaro.

Poco dopo le 14 è arrivata invece la rivendicazione dell’Isis tramite l’agenzia Amaq (rivelata dal SITE): avrebbero agito rispondendo agli “appelli” di continuare a colpire.

CHI SONO GLI ATTENTATORI

I due uomini (francesi, nativi di Rouen) erano entrati attraverso la porta posteriore della chiesa durante la Messa mattutina urlando “Daesh!”e il sequestro è andato avanti per circa un’ora, usando delle finte armi da fuoco e cinture esplosive e alcuni coltelli. Le teste di cuoio hanno sparato e sono riusciti a ucciderli quando i due sono usciti all’esterno della chiesa. La polizia francese ha poi annunciato l’arresto di un terzo sospettato, presunto complice dell’agguato.

“Due squilibrati – aveva scritto France Tv Info – hanno preso in ostaggio il parroco, due suore e diversi fedeli, oggi 26 luglio, in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray (Seine-Maritime)”. La presa d’ostaggi è “cominciata verso le 9:45”, precisa la tv pubblica France 3 Haute-Normandie, aggiungendo che i due uomini sono armati “all’arma bianca”.

Altre tre persone sono rimaste ferite, di cui una in modo molto grave, ha precisato in un comunicato, annunciando che stasera rientrerà nella sua diocesi per unirsi alla comunità parrocchiale di Saint Etienne du Rouvray, che sono “molto sconvolte”. Una delle suore, raggiunta dai giornalisti, ha raccontato quanto accaduto: “Durante l’attacco si sono filmati e hanno pronunciato una specie di sermone in arabo. É stato orribile. Hanno costretto padre Jacques a mettersi in ginocchio e poi lo hanno sgozzato”.

La tv francese M6 afferma che uno dei due soggetti era probabilmente “schedato con la lettera S”, quella che indica gli individui potenzialmente radicalizzati e pronti ad agire. L’altro assalitore aveva finito di scontare un anno di arresti domiciliari (era in libertà vigilata con braccialetto elettronico) nel marzo scorso per aver tentato di arruolarsi in Siria per ben 2 volte (respinto dalla Turchia).

Francois Hollande, nato a Rouen, è arrivato a Saint-Etienne-du-Rouvray e ha lanciato parole dure contro gli attentatori: “Daesh ci ha dichiarato guerra. Tutti i francesi sono stati colpiti da questa tragedia. Dobbiamo stare uniti, nessuno ci può toccare. Ci troviamo ancora una volta di fronte a una prova, la minaccia è molto elevata. Tutti i francesi si sentono coivolti e scioccati: vogliono colpirci, vogliono dividerci, ma non ci riusciranno. Metteremo in campo tutte le nostre forze e prevarremo: questa guerra la vinceremo”.

Accuse al governo arrivano, invece, da Marine Le Pen, che dopo aver immediatamente attribuito al gesto una matrice islamica, ha scritto: “La responsabilità dei governi degli ultimi 30 anni è immensa”.

Da Cracovia, dove si trova per la Giornata mondiale della gioventù, l’arcivescono di Rouen, monsignor Lebrun ha riferito che nell’attacco alla chiesa di Saint-Etienne du Rouvray sono morti “il parroco Jacques Hamel, 84 anni, e gli autori dell’assassinio”.

“La Chiesa cattolica – ha detto ancora – non ha altre armi che la preghiera e la fratellanza tra gli uomini. Lascio qui centinaia di giovani che sono l’avvenire dell’umanità, chiedo loro di non abbassare le braccia davanti alla violenza e di diventare gli apostoli della civiltà dell’amore”.

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