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Ue, nuovo scontro frontale tra Juncker e Renzi | “Italia attacca l’Ue a torto”, “Penso solo alle scuole”

di Redazione

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Ue, nuovo scontro frontale tra Juncker e Renzi | “Italia attacca l’Ue a torto”, “Penso solo alle scuole”

| lunedì 07 Novembre 2016 - 17:56
Ue, nuovo scontro frontale tra Juncker e Renzi | “Italia attacca l’Ue a torto”, “Penso solo alle scuole”

“La Commissione che presiedo ha introdotto nell’interpretazione del Patto di stabilità degli elementi di flessibilità che sono andati a beneficio di un certo numero di stati membri. Prenderei l’esempio dell’Italia perché l’Italia non smette di attaccare la Commissione a torto e questo non produrrà i risultati previsti”. Lo ha detto il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker parlando alla riunione dell’associazione dei sindacati Etuc.

Secondo Juncker, l’Italia “non può più dire, e se lo si vuole dire lo si può fare ma me ne frego in realtà, che le politiche di austerità sarebbero state continuate da questa Commissione come erano state messe in atto in precedenza”. Juncker aggiunge che i costi “aggiuntivi per migranti e terremoto valgono lo 0,1% del Pil e che l’Italia aveva promesso di avere un deficit dell’ 1,7% nel 2017 mentre ora ne propone uno del 2,4%“.

“L’Italia oggi, nel 2016, può spendere 19 miliardi in più, che non avrebbe potuto spendere se non avessi riformato il Patto di stabilità nel senso della flessibilità indicato”, ha detto Juncker. “Sono del parere che la saggezza vuole che teniamo in conto i costi del terremoto e dei rifugiati, come è vero anche per la Grecia, in Italia”.

Ma, ribadisce Juncker, i costi aggiuntivi delle politiche dedicate alle migrazioni e al terremoto in Italia sono lo 0,1% del Pil, mentre l’Italia ci aveva promesso di arrivare ad un deficit dell’1,7% nel 2017 ed ora ci propone un deficit del 2,4% in ragione del terremoto e dei rifugiati, quando i costi sono dello 0,1%”.

Siamo in rapporto stretto con il governo italiano, come con tutti gli altri, per vigilare su tutto. Ma non bisogna più dire, e se lo si vuole dire lo si può fare ma me ne frego in realtà, che le politiche di austerità vengono continuate da questa Commissione come erano state messe in atto in precedenza”, ha concluso il presidente della Commisione Ue.

Subito dopo è arrivata la controreplica con rettifica di un portavoce della Commissione europea che ha fatto sapere che la parte del discorso in cui Jean Claude Juncker ha quantificato le cifre delle spese aggiuntive italiane per migranti e terremoto era “improvvisata”.

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