Il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto legge sul terremoto, in favore delle popolazioni colpite dal sisma nel 2016 e 2017. Lo ha annunciato il ministro dello Sport Luca Lotti al termine della riunione, che è durata quasi due ore. Si tratta del terzo provvedimento del genere emanato dal governo dopo quelli inerenti le scosse di agosto e novembre 2016.
Il decreto diventa operativo dal giorno dopo l’approvazione, anche se ci saranno 60 giorni a disposizione del Parlamento per apportare modifiche.
I contenuti principali riguardano: no tax area per 4 anni, rimozione delle macerie a carico delle amministrazioni comunali e non del privato, poteri speciali ai sindaci, busta paga pesante per i lavoratori, proroga degli ammortizzatori sociali, nuove regole sulla programmazione scolastica e norme anti frode sugli affitti per i terremotati.
È stata la volta anche del decreto legislativo su ‘norme di attuazione della Convenzione relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’Unione europea, fatta a Bruxelles il 29 maggio 2000′. Intanto, stamattina, i terremotati del Centro Italia, soprattutto marchigiani, si sono riuniti in sit-in per la seconda volta in Piazza Montecitorio, protestando.
“Non abbiamo un conto esatto dell’ammontare dei soldi” stanziati dal decreto sul terremoto. Paolo Gentiloni spiega che “si tratta di risorse consistenti, per diverse centinaia di milioni. Abbiamo già detto a Bruxelles della necessità di altri stanziamenti – continua il premier -, ma non aspetteremo l’ok dall’Ue. Decidiamo e ci prendiamo le nostre responsabilità”.
“Dobbiamo accelerare su problemi, difficoltà, rischi di strozzature burocratiche e a questo si rivolge il decreto che abbiamo approvato. Bisogna accelerare di fronte alla situazione difficile, evitare e prevenire il crearsi di strozzature burocratiche“, ha aggiunto il presidente del Consiglio, presentando il dl terremoto approvato da Palazzo Chigi.
Nel dl ci sono tre capitoli. In primo luogo, ha spiegato, per la “semplificazione e velocizzazione con misure, studiate insieme all’Anac, per avere procedure le più accelerate possibile, per tutto ciò che riguarda alloggi temporanei, opere di urbanizzazione primaria, rimozione delle macerie, stalle”.
Inoltre ci sono “misure di semplificazione per quanto riguarda le modalità per realizzare le nuove scuole. È una nostra priorità, è uno dei terreni su cui interviene il decreto, una delle sfide più importanti per governo e il commissario“. Nel dl territorio ci sono poi “misure indirizzate direttamente a cittadini e residenti che riguardano in parte la proroga della cassa integrazione, la cosiddetta busta paga pesante, l’introduzione anticipata delle norme a favore della povertà, meccanismi di sospensione del pagamento dei tributi e agevolazioni fiscali”.
Il terzo capitolo riguarda “un gruppo di misure di sostegno alle imprese, ai sistemi produttivi”. “Il governo e il presidente del Consiglio – ha assicurato – si assumeranno la responsabilità di contribuire con una presenza costante sui territori e a Palazzo Chigi e con la verifica con i responsabili dell’emergenza e della ricostruzione perché deve essere chiaro a tutti i nostri concittadini, che questa è davvero la nostra priorità a cui intendiamo rispondere nell’emergenza e con il lavoro dei prossimi mesi con l’obiettivo non solo di conservare un patrimonio straordinario ma anche di rilanciare lo sviluppo e dare fiducia. Non sarà un’impresa facile ma è un’impresa che l’Italia può assolutamente portare avanti e che questi territori e i loro cittadini meritano”.