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Camera, 22enne non può entrare: è “immigrata” | Boldrini invita e accoglie studentessa modello

di Redazione

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Camera, 22enne non può entrare: è “immigrata” | Boldrini invita e accoglie studentessa modello

| domenica 19 Marzo 2017 - 20:03
Camera, 22enne non può entrare: è “immigrata” | Boldrini invita e accoglie studentessa modello

Ihlam Moussif, una ragazza di 22 anni che da 20 vive in Italia, con passaporto marocchino, è una studentessa alla quale è stato negato il pass all’aula di Montecitorio, dopo che poco prima aveva ricevuto alla Camera deiDeputati un premio che la fondazione Italia-Usa destina ai neolaureati più brillanti nelle discipline di interesse dell’ente.

Il fatto è accaduto poco giorni fa, con la giovane (Laureata in scienze politiche, indirizzo relazioni internazionali con 110 e lode) che in virtù del passaporto marocchino è stata identificata come extracomunitaria e per questo respinta, non potendo quindi assistere alle sedute di Montecitorio.

Venuta a conoscenza dell’accaduto, la presidente della Camera Laura Boldrini ha invitato nuovamente la giovane per visitare l’aula di Montecitorio: “Lei è superitaliana considerando che è in Italia da 20 anni su 22. Mi spiace per quanto è accaduto”.

Poi spiega: “Ihlam era già stata premiata perché era riuscita a fare un lavoro interessante; poi aveva chiesto di andare in tribuna ma esiste una prassi che per motivi di sicurezza non consente l’accesso in tribuna a chi non è cittadino dell’area Schengen. Un fatto che dimostra come però queste prassi debbano essere aggiornate, così come è necessario aggiornare la legge sulla cittadinanza“.

Questo il racconto di Ihlam: “Ci sono rimasta malissimo, la mia amica ha deciso a quel punto che non sarebbe entrata neanche lei. Per quanto mi riguarda è stata una delle tante ingiustizie e assurdità del nostro Paese, che non ci riconosce come cittadini, è la prova che la legge va approvata al più presto. Sono arrivata in Sardegna dal Marocco quando avevo due anni, mi sono laureata a Sassari, amo l’isola dove vivo con la mia famiglia. Credo in un’Italia migliore e sogno di rappresentarla. Non sopporto più che la mia vita e quella di tanti come me dipendano dalla decisione di una classe politica che inspiegabilmente vuole ignorarci”.

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