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Ciclismo, Fiandre: impresa Gilbert! Fuga solitaria e bici alzata al cielo. Caduti Sagan e Van Avermaet / VIDEO

di Redazione

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Ciclismo, Fiandre: impresa Gilbert! Fuga solitaria e bici alzata al cielo. Caduti Sagan e Van Avermaet / VIDEO

| domenica 02 Aprile 2017 - 18:19

Un’impresa memorabile. Philippe Gilbert trionfa in grande stile alla 101esima edizione del Giro delle Fiandre, grazie ad una figa solitaria di oltre 50 km che gli ha permesso di arrivare tutto solo al traguardo di Oudenaarde.

Sul podio salgono il campione olimpico Greg Van Avermaet e Niki Terpstra (che completa una gara trionfale e condotta splendidamente dallo squadrone belga della Quick Step Floors). Tre gli italiani tra i primi dieci (sesto Modolo, ottavo Pozzato, decimo Colbrelli). Sagan fuori dai giochi a causa di una caduta a bordo strada che ha compromesso le speranze di vittoria dello stesso Van Avermaet.

La corsa si accende già a 94 km dall’arrivo, con il gruppo lanciato a tutta velocità verso Geeraldsbergen: sul Kappelmuur la Quick Step lancia l’attacco combinato in testa al plotone con Boonen (all’ultimo Fiandre della carriera) e Gilbert che rompono gli indugi assieme a 2 compagni di squadra. Sagan e Van Avermaet restano attardati nella seconda parte del gruppo, distanziato anche di 1 minuto e 15 secondi.

Dopo circa 40 km, la fuga di giornata viene ripresa ed è il momento del secondo passaggio sull’Oude Kwaremont con la seconda parte del gruppo che si rifa sotto e il colpo a sorpresa: Philippe Gilbert si lancia all’attacco, protetto da Boonen e i suoi compagni di squadra. Il campione belga esce dal Paterberg con circa 30 secondi di vantaggio sul gruppo 2 (che perde per caduta Sep Vanmarcke – uno dei favoriti della vigilia) e prima del passaggio sul Koppenberg Sagan e Van Avermaet si ricongiungono al primo gruppo inseguitore.

A 41 km dall’arrivo, il vantaggio di Gilbert sale a 44 secondi sulla coppia formata da Felline e Van Baarle, mentre il gruppo è a oltre un minuto e 10 secondi: solo Bora e Bmc si incaricano dell’inseguimento, mentre Trek e QuickStep rompono i cambi per sostenere le rispettive azioni d’attacco. La sfortuna si accanisce con Tom Boonen che subisce un doppio guasto meccanico alla bici di scorta ai piedi del Taaienberg ed è costretto a dire addio al gruppo dei migliori; Sagan invece entra in azione assieme a Van Avermaet (Trentin unco Quck Step presente)e si lancia all’inseguimento della testa della corsa, a 35 km dall’arrivo.

All’inizio dell’Oude Kwaremont il vantaggio di Gilbert è di circa 1 minuto, ma è in questo settore che accade l’impensabile: Sagan è all’inseguimento del belga, ma si stringe troppo verso le transenne per evitare il pavè, sbatte contro un piede della transenna e fa cadere anche Naesen e Van Avermaet (l’unico che risucirà a riprendere la gara con i migliori). Il campione del mondo è costretto a fermarsi e aspettare la propria amiraglia confortato dall’applauso del pubblico (mentre la regia internazionale manda in onda gli insulti “poco edificanti” della propria squadra).

Ormai per Gilbert è fatta: il corridore della Quick Step supera indenne il Paterberg, gestisce nel finale in pianura un vantaggio di 40 secondi su Van Avermaet e Terpstra e sul traguardo si lascia ad un esultanza insolita, ma che ben rispecchia un’impresa meomorabile.

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