La rabbia di Muntari: “Mi sentivo isolato. Sono stato trattato come un criminale”

di Redazione

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La rabbia di Muntari: “Mi sentivo isolato. Sono stato trattato come un criminale”

| sabato 06 Maggio 2017 - 13:59
La rabbia di Muntari: “Mi sentivo isolato. Sono stato trattato come un criminale”

Una settimana molto difficile per Sulley Muntari, che dopo l’episodio di razzismo a Cagliari si è visto infliggere una squalifica da parte del giudice sportivo. Venerdì sera, l’annuncio della Corte d’Appello dell’annullamento della squalifica.

Il caso ha fatto tanto scalpore, da finire addirittura all’Onu che ha promosso il centrocampista del Pescara come “esempio contro il razzismo”. Tanti i messaggi di solidarietà, ma cìè stato anche chi come il presidente Giulini ha reputato giusta la squalifica del giocatore.

Muntari dopo aver rifiutato il tapiro d’oro di “Striscia la Notizia” è tornato a parlare e si è sfogato ai microfoni di  “FIFPro”: “Finalmente qualcuno mi ha ascoltato. Gli ultimi giorni sono stati molto difficili. Mi sono sentito arrabbiato e isolato. Sono stato trattato come un criminale“.

Spero sia un punto di svolta – continua Muntari -. Come potevo essere punito io, che ero vittima di razzismo? Mi auguro che il mio caso possa aiutare altri calciatori a non soffrire come me, che mostri cosa significa difendere i propri diritti“.

 

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