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Svezia, l’ultradestra si ferma al 17,7%: “Avremo un enorme peso”

di Redazione

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Svezia, l’ultradestra si ferma al 17,7%: “Avremo un enorme peso”

| lunedì 10 Settembre 2018 - 08:29
Svezia, l’ultradestra si ferma al 17,7%: “Avremo un enorme peso”

Alla fine il sorpasso sui rivali socialdemocratici non c’è stato, ma l’ultradestra degli Svedesi Democratici ha comunque compiuto un rilevante balzo in avanti conquistando un buon 17,7% (+4,7% rispetto al 2014). Il primo partito resta però quello dei Socialdemocratici con il 28,3%.

Al di là delle sorprese mancate, però, il futuro governo di Stoccolma è un vero e proprio rebus. Centrodestra e centrosinistra non vanno entrambi oltre al 40%, percentuale insufficiente per governare. Insomma, i sondaggi che tanto insistevano su una probabile affermazione del partito di Akesson hanno toppato. 

Svezia, l’ultradestra non vola ma sale al 17,7%

I Moderati, dal canto loro, si attestano al 19,7% come secondo partito. Gli ex comunisti portano a casa un positivo 8%, raddoppiando di fatto i risultati dell’ultima tornata elettorale. Tra le piccole realtà, bene fanno anche centrodestra, Centro e i cristiano democratici. 

Il leader degli Svedesi Democratici Akesson ha parlato ai suoi sostenitori: “Abbiamo aumentato i nostri seggi in Parlamento e faremo in modo di aver un enorme peso su ciò che accadrà in Svezia nelle prossime settimane, mesi ed anni. E al leader del centro destra Ulf Kristersson, si è rivolto chiedendo di scegliere se stare con gli Svedesi Democratici o con i socialdemocratici.

Anche in Svezia, come in altre parti d’Europa, la campagna elettorale si è giocata sul tema forte dei migranti. Gli Svedesi Democratici hanno messo quotidianamente in risalto i problemi dell’integrazione, della segregazione residenziale e delle gang criminali.

Svezia, le reazioni post elettorali

Insomma, non è stata una campagna elettorale “tranquilla”. Diverse le aggressioni, ai seggi, di militanti neonazisti contro giornalisti ed elettori. A Boden, Ludvika e Kungalv alcuni membri del Movimento della resistenza nordica hanno fatto irruzione nei seggi creando panico tra i cittadini in coda.

“La Svezia patria del multiculturalismo e modello della sinistra, dopo anni di immigrazione selvaggia ha deciso finalmente di cambiare. Ora anche lì dicono no a questa Europa di burocrati e speculatori, no ai clandestini, no all’estremismo islamico. La forte affermazione di Jimmie Akesson è l’ennesimo avviso di sfratto ai Socialisti: a maggio, alle elezioni Europee, completeremo l’opera del cambiamento fondato sui valori del lavoro, della sicurezza e della famiglia”, ha scritto su Facebook il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Foto da Twitter. 

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