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Sanremo 2019, il monologo di Claudio Bisio e il duetto con Anastasio

di Redazione

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Sanremo 2019, il monologo di Claudio Bisio e il duetto con Anastasio

| venerdì 08 Febbraio 2019 - 23:57
Sanremo 2019, il monologo di Claudio Bisio e il duetto con Anastasio

Claudio Bisio commuove con il monologo e parla della difficoltà di essere padre. Essere un vero padre vuol dire “stabilire regole, punire, disciplinare, io non sono un grande interprete – confessa Bisio – quando ci provo ho il tono maldestro di un improvvisatore senza talento”.

E poi fa entrare Anastasio che canta un brano scritto appositamente per il 69° Festival di Sanremo.

Il testo di “Correre“:

Correre, tu devi correre non devi domandare né rispondere ti devi alimentare con compere
Scattare commentare scorrere
In quarta elementare mi hanno detto di sognare perché il mondo stava pronto per risorgere
E sarebbe stato mio dovevo solo correre
E gli altri si mangiassero la polvere
Correre correre circolare qui non si può stare già da troppi anni vorrei parlare con il titolare voglio spiegazioni voglio lamentarmi
Voglio i miei ventanni voglio delle scuse ed il rimborso danni
Poi la voglio smettere
l’ufficio reclami di cristo é intasato di lettere
Prova a riflettere che vuoi che dica
Se Vedo soltanto sorrisi incollati su facce depresse e promesse firmate a matita
Bella vita, la prendo per come mi arriva
che tanto domani è finita
Sto zitto, ho scritto una lettera bianca ma non l’ho spedita
O no non la spedirò mai
In questo parla parla per salire a galla quanto lotterai
Oh no no povera verità
Nel calderone dell’opinione lei morirá
Vecchi come state? Vi state godendo la festa
Io non so mica mi manca il respiro ed a tratti gira la testa
Mi hanno educato per vivere in bilico
Hai mai sentito del pensiero liquido?
lo te lo amplifico voglio innovare oso pensare a un pensiero pensiero gassoso molecolare
E tra le molecole zero legame basta guardare il tessuto sociale
Ora capisci perché stiamo fissi a giocare agli artisti ed a fotografare
Ci vogliamo affermare ma sbattiamo nel muro
siamo chiunque e non siamo nessuno
Io sono sicuro soltanto del fatto che sono insicuro
Passo giornate a aggiornare una pagina solo a vedere chi mi ama e chi no
Bruciano gli occhi lo schermo mi lacera guardo la vita attraverso un oblò
Tuo figlio idolatra un idiota che
Parla di droga e di vita di strada
Scalata sociale di gente normale che pare alla nostra portata
La storia è cambiata compagni miei
Tutto è concesso da adesso in poi
Puoi essere quello che vuoi basta scordarti di quello che sei
Per essere quello che vuoi devi scordarti di ciò che se.

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