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Asilo nido domestico, è davvero sicuro per il vostro bambino?

di Rosanna Pasta

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Asilo nido domestico, è davvero sicuro per il vostro bambino?

| martedì 19 Febbraio 2019 - 11:26
Asilo nido domestico, è davvero sicuro per il vostro bambino?

Sempre più spesso emergono fatti di maltrattamenti su bambini nelle scuole, soprattutto negli asili. Ultima, ma solo in ordine di tempo, la vicenda dell’educatrice di Siena che aveva allestito un asilo nido domestico nella propria abitazione, sottoponendo i bambini a violenze fisiche. Ma cosa sono gli asili nido domestici? Sono davvero affidabili? Cosa serve per aprirne uno? Per rispondere a tutte queste domande, vi invitiamo a leggere l’articolo seguente.

Cosa sono gli asili nido domestici

L’asilo domestico, o asilo di famiglia, è un asilo allestito all’interno della propria abitazione o di un apposito spazio dedicato. Generalmente un asilo domestico accoglie un numero ridotto (tra i 5 e i 7) di bambini di età compresa nella fascia 0-3 anni ed è gestito da una o due figure di riferimento.

Una pratica molto diffusa nel Nord Europa, da circa un decennio arrivata anche in Italia, è l’attività delle Tagesmutter (dal tedesco “mamma di giorno”). Si tratta appunto di una mamma che, oltre ad accudire il proprio figlio, decide di adeguare gli spazi domestici all’accoglienza e sicurezza di altri bambini, di cui si prende cura mentre le rispettive mamme sono impegnate in altro, per esempio con il lavoro. La Tagesmutter – che è diversa dalla baby sitter – si occupa di nutrire e assistere i bambini nel migliore dei modi in uno spazio privato.

I requisiti per aprire un asilo nido domestico

La Tagesmutter, anche se è una mamma, deve comunque avere gli stessi requisiti di un’educatrice o una maestra d’asilo nido. Deve avere nozioni di  di psico-pedagogia, pediatria, alimentazione, igiene e sicurezza domestica, oltre ad una conoscenza della legislazione e del pronto soccorso. Ricordiamo però che la normativa può variare da regione a regione. Chi decide di aprire un asilo di famiglia dovrebbe frequentare dei corsi di formazione abilitanti. Sarebbe inoltre opportuno aver conseguito un diploma adeguato, come quello in un liceo socio-psicopedagocigo, o  una laurea in Scienze dell’Educazione.

Anche gli spazi devono essere adeguati alle esigenze dei bambini (gioco, riposo, nutrizione) e pertanto controllati per la loro sicurezza. Il Comune, infatti, ha l’obbligo di controllare tutti i servizi che accolgono bambini nella fascia che va da 0 a 3 anni. Prima di poter aprire un nido domestico, la Asl verificherà che gli ambienti siano sicuri per i bambini. Ricordiamo inoltre che, anche se il nido famiglia viene allestito all’interno di una comune abitazione, in cui vivono persone – e qualche volta anche animali – con le proprie abitudini, deve comunque avere degli spazi riservati esclusivamente ai bambini, dove gli altri componenti della famiglia non possono entrare.

I costi di un asilo nido domestico

Confermate le competenze degli educatori e la sicurezza degli ambienti, rimane da capire se un asilo nido domestico è economicamente conveniente. Cominciamo subito col dire che un asilo nido domestico ha, più o meno, lo stesso costo di un asilo privato. Per coprire una fascia di tempo che va dalle 8:30 fino alle 16 circa, un asilo nido di famiglia costa intorno ai 500 euro, compresi i pasti e qualche volta anche i pannolini.

La “convenienza” dipende dal proprio reddito familiare. Se il reddito di famiglia è alto, i prezzi di un asilo di famiglia e uno pubblico più o meno si equivalgono. Se l’Isee è basso, l’asilo familiare può arrivare a costare anche 50 euro al mese. Ricordiamo anche che per il Fisco, a prescindere dal fatto che si tratti di un asilo domestico o pubblico, le spese di frequenza possono essere detratte dalle tasse (il 19% del totale, fino a 632 euro per figlio).

Asilo nido domestico o normale?

I vantaggi di un asilo nido domestico. Rispetto ad un asilo comunale o privato, l’asilo nido domestico permette una maggiore flessibilità. I genitori, in base alle proprie esigenze, possono scegliere di far frequentare i bambini soltanto 3 o 4 volte a settimana, farli uscire prima o dopo pranzo e concordare dei pacchetti di ore personalizzati.  Il nido di famiglia ha una dimensione più intima, i bambini sono pochi e passano la loro giornata all’interno di un’abitazione.

I vantaggi di un asilo nido. L’asilo nido normale ha classi divise per fasce d’età, il bambino quindi starà in compagnia di suoi coetanei. Gli spazi sono più grandi e le attrezzature in numero maggiore. I bambini possono fare riferimento a più educatori. L’attività formativa proposta può essere più ricca rispetto a quella di un asilo domestico. Infine l’asilo nido prepara il bambino all’atmosfera e agli ambienti della scuola materna.

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