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“Mussolini? Ha fatto anche cose buone”, è bufera su Antonio Tajani

di Redazione

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“Mussolini? Ha fatto anche cose buone”, è bufera su Antonio Tajani

| giovedì 14 Marzo 2019 - 13:51
“Mussolini? Ha fatto anche cose buone”, è bufera su Antonio Tajani

Mussolini? Fino a quando non ha dichiarato guerra al mondo intero seguendo Hitler, fino a quando non s’è fatto promotore delle leggi razziali, a parte la vicenda drammatica di Matteotti, ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro paese, poi le bonifiche. Da un punto di vista di fatti concreti realizzati, non si può dire che non abbia realizzato nulla”. Sono queste le parole del presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, pronunciate a La Zanzara su Radio 24 e le polemiche non hanno tardato ad arrivare.

“Mussolini? Ha fatto anche cose buone”, è bufera su Antonio Tajani

A chi lo ha accusato di essere fascista, Tajani risponde così:  “Si vergogni chi strumentalizza le mie parole sul fascismo! Sono da sempre un antifascista convinto. Non permetto a nessuno di insinuare il contrario”.

“Tajani svela il suo volto, si vergogni per ciò che ha detto su Mussolini – ha attaccato anche il sottosegretario M5S agli Affari Regionali Stefano Buffagni su Twitter  -. Tra leggi razziali, omicidio Matteotti e gli anni bui della democrazia ricordo che la nostra Costituzione si basa su altri valori. Orgoglioso di essere diverso da loro!”.

Dure le parole di Carla Nespolo, presidente dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, che intervistata dall’Adnkronos definisce “disgustoso” il presidente del parlamento europeo. “Il fascismo ha fatto cose buone? Tajani lo vada a dire in Etiopia dove intere popolazioni, bambini, donne, uomini, del tutto innocenti, sono state sterminate dall’uso, voluto da Mussolini, dei gas – continua Nespolo -. L’aggressione all’Albania, alla Grecia e alla Jugoslavia? L’onorevole Tajani, lo ignora. Derubricare il delitto Matteotti come un semplice incidente di percorso in un cammino tutto sommato pacifico, è quanto di più disgustoso si potesse sentire”.

E ancora: “I suoi argomenti sono triti, superficiali e tipici di chi vuole giustificare un regime, il fascismo, che ha precipitato il nostro Paese nella seconda guerra mondiale, causa di milioni di morti”.

Per Nespolo poi “l’espressione: ‘non sono fascista ma’… è tipica dei fascisti in doppio petto. Come Tajani a cui non si sa, se manca di più la conoscenza della storia o il rispetto per il proprio ruolo di dirigente di un continente, l’Europa, che ha recentemente e definitivamente ribadito le proprie radici antifasciste”

Disgustato dalle parole di Tajani anche Udo Bullmann, presidente dei Socialisti e democratici (S&D), che su Twitter scrive: “Affermazioni incredibili. Come può un presidente del Parlamento europeo non riconoscere la natura del fascismo? Abbiamo bisogno di chiarimenti rapidi”.  E ancora: “Due ore dopo la lode a Mussolini, Tajani incontra Salvini e Meloni, gli italiani di estrema destra. Dopo Orban è questo il profilo futuro del Ppe?”.

Intanto il premier ungherese Viktor Orban scrive una lettera al presidente del gruppo del Ppe Joseph Daul. “Vorrei esprimere le mie scuse, se vi siete sentiti offesi dalla mia citazione”, scrive Orban in merito alla citazione di Lenin di “utili idioti” da lui usata in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt am Sonntag in riferimento ai membri del Ppe che ne avevano proposto la cacciata.

 

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