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Riparte l’Ufficio stampa e documentazione della Regione Siciliana: i bandi

di Redazione

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Riparte l’Ufficio stampa e documentazione della Regione Siciliana: i bandi

| venerdì 26 Aprile 2019 - 13:20
Riparte l’Ufficio stampa e documentazione della Regione Siciliana: i bandi

Riparte l’Ufficio stampa e documentazione della Regione Siciliana. La serie Concorsi della Gazzetta Ufficiale regionale presenta oggi due bandi per titoli ed esami. Dopo sette anni dal suo smantellamento, l’ufficio della comunicazione della Regione Siciliana può tornare a vivere.

I bandi offrono sei posti per l’Ufficio Stampa della Regione Siciliana. Si tratta di posti riservati a laureati in Scienze della comunicazione, relazioni pubbliche o lettere ed equiparate e sei ai diplomati. Per i laureati sarà applicato il contratto della categoria D1 (funzionario direttivo). Per i diplomati, invece quello della categoria C (istruttore direttivo).

Riparte l’Ufficio stampa della Regione Siciliana

A sette anni dalla sua chiusura, l’Ufficio stampa della Regione Siciliana torna a rivivere. E’ un fatto quasi storico se si considera che l’ultimo concorso pubblico a tempo indeterminato per più di un posto per giornalisti è stato quello del comune di Siracusa nel lontano 2003.

Il dipartimento regionale della funzione pubblica e del personale ha emanato, lo scorso 28 dicembre, il bando propedeutico per la mobilità. I giornalisti impiegati in altre amministrazioni pubbliche potevano quindi passare alla Regione Siciliana. Il bando, però, è andato deserto.

Il 50 per cento dei posti (3+3) è riservato a coloro che “abbiano prestato servizio all’Ufficio stampa e documentazione per almeno tre anni, anche non continuativi, negli ultimi otto a far data dall’entrata in vigore di quella legge”. E’ previsto dalla legge Madia e recepito dalla norma che reintroduceva l’ufficio stampa. La norma è stata approvata all’Ars nella scorsa legislatura (L.r. n.16/2017) e presentata dall’allora presidente della Commissione regionale antimafia Nello Musumeci.

A chi è rivolto il bando

Il bando fa riferimento ai 20 giornalisti licenziati nel dicembre 2012 dall’allora presidente della Regione, Rosario Crocetta. All’indomani del suo insediamento, infatti, Crocetta pensava di sostituire i professionisti impiegati con altri.

Le iniziative giudiziarie messe in campo dagli stessi giornalisti e la ferma opposizione sia dei vertici dell’Ordine di allora, che del sindacato dei giornalisti, lo costrinsero, però, a desistere. La comunicazione istituzionale della Regione Siciliana venne quindi affidata ad una sorta di “fai da te”.

Tra i requisiti previsti dalla norma approvata nel 2017 c’era l’iscrizione all’elenco professionisti dell’Ordine dei giornalisti da almeno dieci anni. Inoltre profili professionali e qualifiche dovevano essere adottati “previa contrattazione con la FNSI firmatario del contratto collettivo nazionale di lavoro dei giornalisti”.

Il Governo Gentiloni però ha impugnato questo comma davanti alla Corte Costituzionale. L’Ars l’ha quindi soppresso con la L.r.n.8/2018. Il Governo ha avuto la meglio anche con analoghi provvedimenti della Regione Lazio e della Regione Friuli Venezia Giulia.

Ad agevolare la procedura anche l’approvazione a Roma, nel 2018, del Contratto collettivo nazionale delle Regioni e delle Autonomie locali che istituiva la nuova figura del “giornalista pubblico” inquadrandola nella categoria “D”. Anche il Contratto regionale di lavoro del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana ha recepito nel 2019 la figura del “giornalista pubblico“.

L’Associazione siciliana della Stampa si è interfacciata con l’Aran regionale e con lo stesso presidente della Regione. Si richiedeva l’applicazione del Contratto di lavoro giornalistico per questo personale. I tecnici dell’Arana, della Funzione pubblica e della segreteria generale della Regione però non erano convinti delle motivazioni apportate.

I requisiti

Il bando per l’Ufficio Stampa della Regione Siciliana prevede innanzi tutto la valutazione dei titoli, culturali e professionali. Seguiranno ben due prove scritte e una prova orale. Si dovrà accertare anche la conoscenza, almeno a livello “C1 del QCER”, della lingua inglese. Le prove si intendono superate solo se si raggiunge almeno il punteggio di 21/30. La graduatoria sarà valida tre anni, visto che la legge prevede che l’ufficio stampa sia composto da 20 giornalisti.

Le domande potranno essere presentate al dipartimento funzione pubblica della Regione entro il 26 maggio 2019. 

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