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Giornata mondiale dell’asma 2019, la Precision medicine di Obama sbarca a Palermo

di Redazione

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Giornata mondiale dell’asma 2019, la Precision medicine di Obama sbarca a Palermo

| lunedì 06 Maggio 2019 - 11:21
Giornata mondiale dell’asma 2019, la Precision medicine di Obama sbarca a Palermo

In occasione della Giornata mondiale dell’asma 2019, la Precision medicine di Obama sbarca a Palermo. Due giorni di studio e confronto alla scoperta di nuove possibilità di gestione e trattamento delle forme incontrollate di asma. Il 10 e l’11 maggio a Palermo, Capitale della Cultura 2018 e città ospitante di Manifesta, torna con la sua seconda edizione il “Corso Internazionale sull’asma grave e le comorbidità associate”.

Incidenza dell’asma nel mondo, in Italia e in Sicilia: i dati

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, in molti Paesi la prevalenza dell’asma è aumentata negli ultimi decenni. Si ritiene infatti che ad oggi nel mondo ci siano almeno 300 milioni di persone affette da asma (il 5-20% della popolazione mondiale) e si prevede che il tasso di incidenza possa aumentare nei prossimi anni, in particolare nei Paesi più sviluppati.

Si stima inoltre che attualmente circa il 10-15% dei bambini e circa il 7-8% della popolazione adulta soffrano di asma, anche se questa dato in prevalenza varia da un Paese all’altro. In Italia infatti si calcolano 3 milioni di persone con asma, dei quali il 10% (circa 300mila) con una forma incontrollata: un dato in costante aumento. Nello specifico, in Sicilia, sono 500mila i pazienti asmatici di cui il 5-10% soffre di asma grave.

Un convegno sull’asma a Palermo

In occasione della 25° Giornata Mondiale dell’Asma, che quest’anno ricorre il 7 maggio, presso Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei Medici di Palermo, al civico 22 di via Rosario da Partanna Padre, si riuniscono da tutto il mondo i maggiori esperti del settore.

L’evento scientifico è ideato ed organizzato dal Professore in Malattie dell’Apparato Respiratorio Nicola Scichilone, patrocinato dall’Università di Palermo e dalle maggiori società scientifiche nazionali e internazionali e promosso dalla UOC di Pneumologia del Policlinico Universitario di Palermo.

Intervengono il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il Magnifico Rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari, il manager del Policlinico “P. Giaccone” Carlo Picco e il Presidente dell’Ordine dei Medici di Palermo Salvatore Amato.

Cos’è l’asma?

L’asma è un comune, ma potenzialmente pericoloso, disturbo cronico delle vie respiratorie che può manifestarsi a qualsiasi età. I sintomi più comuni sono respiro affannoso, oppressione toracica, produzione di muco, tosse e capacità ridotta di svolgere attività fisica e nella sua forma più grave, se non trattato adeguatamente, può avere un forte impatto sulla qualità di vita del paziente con sintomi persistenti come costrizione alla gola e respiro sibilante.

Le persone affette da asma non controllato possono andare incontro a frequenti esacerbazioni, che possono necessitare di cure mediche urgenti e che nei casi più gravi possono condurre alla morte. Secondo infatti recenti dati ISTAT, in Italia sono stati registrati oltre 400 casi di decesso a causa dell’asma, di cui 35 nell’ultimo anno solo in Sicilia. Inoltre si stima che i pazienti con asma grave consumino il 50% delle risorse economiche destinate alla cura della malattia, con costi diretti quali farmaci, visite non programmate, accessi ai servizi di emergenza-urgenza e ricoveri ospedalieri e con costi indiretti come perdita di giorni di lavoro o di scuola.

Al centro dell’evento di Palermo la Precision Medicine di Obama

Fil rouge della due giorni congressuale è la PMI – Precision Medicine Initiative, proposta da Barack Obama nel gennaio 2015 con l’obiettivo di erogare “il trattamento giusto al momento giusto” e che oggi giunge anche a Palermo applicata all’asma grave.

Un modo di intendere la diagnosi del tutto rivoluzionario, basato su un approccio personalizzato su ogni singolo paziente secondo le sue caratteristiche genetiche, biomarker, fenotipiche o psicosociali. Ad ogni paziente dunque la sua terapia “sartoriale” con un sempre più elevato livello di accuratezza volta a limitare il margine di errore ma anche risposte cliniche errate, effetti collaterali e spese superflue a carico del SSN.

Giornata mondiale dell’asma 2019

E’ “STOP FOR ASTHMA” infatti il tema scelto quest’anno per la Giornata Mondiale organizzata dal GINA, Global Initiative for Asthma, per promuovere eventi informativi ed educativi sulla cura dell’asma. L’iniziativa di Palermo si concentrerà sul confronto tra tutte le figure coinvolte nella gestione dell’asma grave, dal paziente al medico specialista al ricercatore, con particolare attenzione all’originale applicazione dell’intelligenza artificiale al trattamento dell’asma grave.

In programma anche un focus sulle forme ipereosinofile e sui nuovi anticorpi monoclonali, recentemente messi in commercio anche in Sicilia, e ancora sulle prospettive future di cura dell’asma grave che vedono attore protagonista il Centro di Riferimento Regionale per l’Asma Grave, fiore all’occhiello del Policlinico “P. Giaccone” di Palermo, grazie al lavoro di un team multidisciplinare perfezionatosi nei maggiori centri di ricerca internazionali e che collabora con prestigiose università tra cui la Johns Hopkins University di Baltimore (USA).

In anteprima a Palermo le linee guida Gina 2019

Nel corso dell’evento verranno presentate in anteprima le nuove linee guida GINA 2019. Se ne occuperanno il responsabile internazionale Louis P. Boulet, anche presidente di Interasma Global Asthma Association, e il coordinatore del gruppo GINA Italia e Membro del Comitato Esecutivo del GINA Internazionale Pieluigi Paggiaro.

Lo scopo è quello di individuare una strategia globale nell’approccio clinico-terapeutico dell’asma e delle  metodologie personalizzate e adattate ad ogni tipologia di pazienti, oltre ad aiutare i professionisti della salute, i caregivers e i pazienti. Le GINA 2019 conterranno nuove e importanti raccomandazioni sul trattamento dell’asma sia lieve che grave.

Tra le eccellenze internazionali presenti al “Corso Internazionale sull’asma grave e le comorbidità associate” di Palermo, il Past President della Società Europea di Pneumologia Mina Gaga da Atene, il responsabile della ricerca sull’asma dell’Agenzia Governativa Americana Alkis Togias dal Maryland, il Presidente Eletto della SIP/IRS – Società Italiana di Pneumologia Carlo Vancheri e il direttore della Clinica di Medicina Personalizzata Asma e Allergie di HUMANITAS University di Milano nonché direttore di Interasma Global Asthma Association e Past President della SIAAIC Giorgio Walter Canonica.

Uno scenario preoccupante

“I dati mondiali e nazionali ma anche regionali descrivono uno scenario preoccupante in cui la malattia viene gravemente sottovalutata. Sebbene infatti nella maggioranza dei casi l’asma sia presente in forme lievi – afferma Nicola Scichilone, Professore in Malattie dell’Apparato Respiratorio del Policlinico di Palermo, Adjunct Professor alla Johns Hopkins University e responsabile scientifico dell’evento -, va comunque considerata una malattia cronica che nel 10% dei casi può presentarsi in forme gravi”.

“Oggi – continua – lo scenario sta radicalmente cambiando grazie all’introduzione di terapie biologiche che si inseriscono nel contesto della terapia personalizzata. I nuovi farmaci biologici, riconoscono specifici target molecolari ed agiscono sui meccanismi patogenetici della malattia. Di particolare rilievo è l’attività del Centro di Riferimento Regionale per la ricerca e cura dell’asma grave in grado di offrire al paziente oltre alle terapie tradizionali anche la possibilità di essere inseriti in protocolli sperimentali”.

I farmaci biologici

“I farmaci biologici sperimentali per l’asma grave costituiscono una valida alternativa per i pazienti non eleggibili ai trattamenti ad oggi disponibili in commercio – afferma la dott.ssa Alida Benfante, dirigente medico presso la UO di Pneuomologia del Policlinico e principal investigator dei maggiori trial clinici sull’asma –. Di particolare interesse inoltre, per i pazienti non candidabili a terapie biologiche, la possibilità di giovarsi di opzioni di trattamento non farmacologiche, quali la termoplastica bronchiale, procedura eseguita presso la Unità di Endoscopia bronchiale dell’ARNAS Civico di Palermo con cui collaboriamo attivamente. La sfida è oggi la validazione di protocolli diagnostici-terapeutici che consentano di migliorare la qualità di vita dei nostri pazienti”.

Nuovi stimoli per Palermo

“La presenza a Palermo di studiosi ed esperti provenienti da tutto il mondo è segno della rinnovata visibilità internazionale della città e della sua capacità di accogliere eventi anche di ampia portata – dichiara il Sindaco Leoluca Orlando -. Il tema che sarà trattato in questi giorni di studio è poi di forte richiamo e stimolo per gli amministratori pubblici, per coloro che sono chiamati a promuovere e realizzare politiche per la sempre maggiore e migliore vivibilità delle nostre città, dove la qualità dell’aria e dell’ambiente in generale può giocare un ruolo enorme nel determinare, o al contrario prevenire, situazioni patologiche. Sono quindi grato agli organizzatori di questo evento, proprio per questo doppio aspetto: perché hanno scelto Palermo e perché ci danno uno stimolo a fare sempre meglio e di più come amministratori a servizio delle nostre comunità”.

Sviluppo di nuovi farmaci

“L’asma grave è associato a una grande morbilità, a un peggioramento della qualità della vita e a un aumento di costi dell’assistenza sanitaria. I progressi nella caratterizzazione dei vari tipi di asma grave – dichiara il dott. Louis P. Boulet – hanno portato allo sviluppo di nuovi farmaci che potrebbero avere come obiettivo i meccanismi chiave dell’asma, nel contesto della ‘medicina di precisione’. La Global Initiative for Asthma ha sviluppato una guida innovativa per i professionisti della salute, sia medici di medicina generale che specialisti, su come identificare, valutare e gestire l’asma grave da trattare negli adolescenti e negli adulti. Il nuovo aggiornamento 2019 di questa guida sarà presentato al convegno di Palermo”.

“C’è stata, da parte mia e dell’Ateneo, una forte volontà di aprire, lo scorso anno, la nuova Unità complessa di Pneumologia al Policlinico Universitario – sottolinea il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, prof. Fabrizio Micari – In questo contesto di assoluto rilievo, in cui si inserisce l’incontro internazionale, UniPa e la Pneumologia del Policlinico hanno portato avanti molteplici attività didattiche e scientifiche, oltre che assistenziali, diventando un importante centro di riferimento per la gestione dell’asma grave. Questo evento scientifico – conclude il Rettore – è quindi un’occasione di conferma per Palermo e per il nostro Ateneo in un ruolo attivo e da protagonista in prima linea per la gestione di una patologia tanto grave quanto sottostimata”.

“Sono felice ed orgoglioso che iniziative così prestigiose possano realizzarsi a Palermo grazie allo spessore scientifico internazionale e al lavoro quotidiano dei professionisti della Pneumologia del nostro Policlinico – afferma il manager del Policlinico Carlo Picco -. Il prof. Scichilone e il suo team hanno creato in poco tempo un Centro in grado di soddisfare i bisogni assistenziali dei pazienti affetti dalle forme gravi, e spesso incontrollate, di asma grave, garantendo le terapie più moderne e innovative e offrendo anche opportunità di inserimento nei trial sperimentali”.

Un approccio nuovo alla malattia

“Come sosteneva Ippocrate ‘è più importante conoscere che tipo di persona ha una malattia, piuttosto che conoscere il tipo di malattia che ha la persona’. Un approccio fondamentale verso una medicina sempre più personalizzata – dichiara il presidente dei medici siciliani Toti Amato -, che metta al centro la persona attraverso percorsi terapeutici a misura del paziente asmatico grave, e che solo con il sostegno alla ricerca può essere realizzata. Così come è accaduto in campo oncologico, dove oggi la medicina di precisione ha un ruolo di primissimo piano, a vantaggio non solo degli ammalati, ma anche dei costi della Sanità pubblica perché si traduce in meno terapie inutili, meno spreco di farmaci e ospedalizzazioni”.

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