Il viceministro Rixi condannato per “spese pazze” della Lega in Liguria si dimette

di Redazione

» Cronaca » Il viceministro Rixi condannato per “spese pazze” della Lega in Liguria si dimette

Il viceministro Rixi condannato per “spese pazze” della Lega in Liguria si dimette

| giovedì 30 Maggio 2019 - 13:31
Il viceministro Rixi condannato per “spese pazze” della Lega in Liguria si dimette

Il Tribunale di Genova ha condannato a tre anni e cinque mesi il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi per “spese pazze” della Lega in Liguria.

Questa la severa sentenza al termine del processo per le cosiddette ‘Spese pazze’ in Regione Liguria negli anni dal 2010 al 2012. All’epoca dei fatti Rixi, capogruppo regionale della Lega, era accusato di peculato e falso.

Il viceministro Edoardo Rixi condannato per “spese pazze”

Una condanna che supera addirittura le richieste. Il pm Francesco Pinto, infatti, aveva chiesto per lui una condanna a tre anni e quattro mesi di reclusione. Il Tribunale di Genova, oltre alla condanna a tre anni e cinque mesi di reclusione, ha inflitto al viceministro Edoardo Rixi anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Inoltre, nei confronti del leghista è stata disposta la confisca di 56.807 euro.

Secondo la procura, Rixi avrebbe tra l’altro approvato i rendiconti delle spese senza verificare se fossero attinenti al ruolo di consigliere. Lo riporta l’Ansa. Tra le spese contestate, anche rimborsi di viaggi sostenuti da collaboratori ma le cui pezze giustificative erano a nome dei consiglieri per complessivi 30 mila euro. Erano state acquistate ostriche, gratta e vinci, viaggi.

La difesa di Rixi, invece, aveva chiesto l’assoluzione o, in alternativa, la condanna per indebita percezione di erogazioni pubbliche, reato prescritto.

Insieme al viceministro del Carroccio sono imputate altre 21 persone tra ex consiglieri regionali e ancora in carica.

Rixi si dimette

“Il contratto di governo parla chiaro e siamo sicuri che la Lega per prima lo rispetterà” dice il M5S in una nota. Ma subito dopo le prime dichiarazioni dei parlamentari pentastellati, è lo stesso Rixi ad annunciare il passo indietro: “Sono tranquillo. Ho sempre agito per il bene degli italiani. Conto sull’assoluzione perché non ho mai commesso alcun reato ma per l’amore che provo per l’Italia e per non creare problemi al governo ho già consegnato nelle mani di Matteo Salvini le mie dimissioni”. Lo si apprende da AndKronos.

Dimissioni accolte dal ministro dell’Interno: “Ringrazio Edoardo Rixi per l’incredibile lavoro svolto fino ad ora – dice Salvini -. Da tempo ho nelle mani le sue dimissioni, che accetto unicamente per tutelare lui e l’attività del governo da attacchi e polemiche senza senso”. Inoltre, aggiunge il leader del Carroccio, “oggi stesso nomino Rixi responsabile nazionale Trasporti e Infrastrutture della Lega, riconoscendogli capacità e onestà assolute”.

“Io rispetto le sentenze e conto su un’assoluzione a fine processo – sottolinea Salvini – ma trovo incredibile che ci siano spacciatori a piede libero, e sindaci, amministratori e parlamentari accusati o condannati senza uno straccio di prova”.

Ringrazia Rixi “per il lavoro svolto” anche il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: “Il contratto di governo, ancora una volta, si dimostra lo strumento migliore per garantire il cambiamento – scrive su Twitter -. Malgrado il mio ministero sia stato falcidiato, andiamo avanti a sbloccare opere e procedure per usare al meglio i soldi dei cittadini”.

Edizioni Si24 s.r.l.
Aut. del tribunale di Palermo n.20 del 27/11/2013
Direttore responsabile: Maria Pia Ferlazzo
Editore: Edizioni Si24 s.r.l.
P.I. n. 06398130820