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Enogastronomia e turismo, il Sud ce la può fare: a Taormina Gourmet Farinetti e Angelini

di Redazione

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Enogastronomia e turismo, il Sud ce la può fare: a Taormina Gourmet Farinetti e Angelini

| lunedì 28 Ottobre 2019 - 13:00
Enogastronomia e turismo, il Sud ce la può fare: a Taormina Gourmet Farinetti e Angelini
A Taormina Gourmet si discute anche di prospettive sul futuro, di turismo, di patrimonio artistico e culturale.

A Taormina Gourmet 2019 Farinetti e Angelini

Non sono solo i temi del food&wine ad appassionare il pubblico della settima edizione della manifestazione, ma anche numeri e dati sul futuro del sud Italia, illustrati e commentati da grandi esperti dell’imprenditoria, della politica e dell’economia italiana: tra questi Oscar Farinetti, patron di Eataly, il sindaco di Taormina Mario Bolognari, il presidente della Fondazione Unesco Sicilia Aurelio Angelini in un incontro moderato da Fabrizio Carrera, in occasione della premiazione del concorso Sud Top Wine.

Enogastronomia e turismo, il Sud ce la può fare

Il sindaco Mario Bolognari è partito da una considerazione supportata dai numeri: “Delle 60 mila aziende biologiche italiane il 60% si trovano nel mezzogiorno ed il 13% in Sicilia, regione che detiene il primato nazionale – ricorda il sindaco – Anche il mondo del vino mostra un salto di qualità. Se i volumi di produzione annuale al Sud rimangono più o meno invariati, da 10 anni a questa parte si sono decuplicati i dati relativi alle etichette Dop. Questi dati ci dicono che dobbiamo creare imprenditori attraverso la valorizzazione di ciò che di più prezioso ha il sud in questo momento: il capitale umano. La verità è che nessuno ha il coraggio di intraprendere la propria attività e molti giovani competenti hanno difficoltà a trovare una collocazione in Italia”.
Angelini, presidente della Fondazione Unesco Sicilia, è convinto che la forza del brand Italia e la sua consapevolezza possa fare la differenza nel mondo: “Il Sud ce la può fare? La risposta è sì. La società è cambiata, la gente del sud è cambiata ed è sempre più consapevole che non c’è al mondo brand più forte dell’Italia. Attraverso la presa di coscienza di questa generazione il cambiamento arriverà”.
Un commento poi sugli attuali siti UNESCO in Sicilia: “Il patrimonio della Sicilia è pari a quello di tutto il sud Italia. Tra i siti che funzionano c’è sicuramente la Palermo arabo normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale, mentre stentano a decollare le Eolie, la Val di Noto e l’Etna in parte, poiché in questi territori non c’è ancora una sufficiente promozione del territorio”.
In conclusione il commento di Oscar Farinetti: “Il sud ce la farà. Dipende dal tempo e dai suoi cicli ma dipende soprattutto dalle persone”.
Secondo Farinetti sono due i sogni realizzabili per il sud Italia: raddoppiare le esportazioni e raddoppiare il turismo. “La prima meta desiderata al mondo per i viaggi all’estero è l’Italia che, però, è solo sesta nella classifica dei paesi più visitati. Cosa c’è di mezzo?” chiede al pubblico Farinetti.
Un attimo di silenzio, poi la risposta: “Ci sono gli italiani, c’è la loro pigrizia”. All’incontro è seguita la premiazione del concorso Sud Top Wine con i vincitori annunciati dal presidente della commissione di giuria, Daniele Cernilli. Trentanove i vini premiati, provenienti da Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Basilicata.

Ecco i premiati

DOC ETNA BIANCO
Doc Etna Bianco N’Ettaro 2018 – Masseria Setteporte
Doc ETNA BIANCO 2018 – Travaglianti
Doc Etna Bianco Affiu 2018 – Eredi di Maio Superiore
DOC ETNA ROSSO
Doc Etna Rosso Badalarc’ 2015 – Spuches
Doc Etna Rosso Riserva Zottori Noto 2015 – Cottanera
Doc Etna Rosso Piano dei Daini 2016 – Tenute Bosco
ROSSI DA NERO D’AVOLA (DOC SICILIA E ALTRE DOC)
Doc Eloro Fontanelle 2014 – Curto
Doc Sicilia Nero d’Avola Donnatà 2018 – Alessandro di Camporeale
Doc Sicilia Nero d’Avola Azhar 2017 – Summanera
DOC SICILIA GRILLO E CATARRATTO
Doc Sicilia Grillo Lalùci 2018 – Baglio del Cristo di Campobello
Doc Sicilia Grillo Vigna di Mandranova – Alessandro di Camporeale
Doc Sicilia Grillo Timpa 2018 – Feudo Montoni
BIANCHI SICILIANI (VARIE DOC)
Doc Sicilia Zibibbo Rajah 2018 – Gorghi Tondi
Doc Sicilia Insolia 2018 – Feudo Principi di Butera
Doc Monreale Catarratto Lu Bancu 2018 – Feudo Disisa
ROSSI SICILIANI (VARIE DOC)
Doc Faro Oblì 2015 – Tenuta Enza La Fauci
Docg Cerasuolo di Vittoria Poggio di Bartolone 2017 – Poggio di Bartolone
Docg Cerasuolo di Vittoria 2016 – Tenuta Bastonaca
DOCG TAURASI
Docg Taurasi Riserva Vigna Cinque Querce 2011 – Salvatore Molettieri
Docg Taurasi Vigna Cinque Querce 2012 – Salvatore Molettieri
Docg Taurasi 2014 – Macchie S. Maria
DOCG GRECO DI TUFO
Docg Greco di Tufo Giallo d’Arles 2018 – Quintodecimo
Docg Greco di Tufo 2018 – San Paolo Claudio Quarta
Docg Greco di Tufo Terre degli Angeli 2018 – Terredora
DOCG FIANO DI AVELLINO
Docg Fiano di Avellino contrada Sant’Aniello 2014 – Vigne Guadagno
Docg Fiano di Avellino Excinere Resurgo 2018 – Terredora
Docg Fiano di Avellino 2018 – Vesevo
DOC AGLIANICO DEL VULTURE E DOCG AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE
Docg Aglianico del Vulture Superiore Da Ginestra 2015 – Grifalco
Doc Aglianico del Vulture Titolo 2017 – Elena Fucci
Doc Aglianico del Vulture Grifalco 2017 – Grifalco
ROSSI PUGLIESI A BASE PRIMITIVO
Es Red 2015 – Gianfranco Fino
Doc Gioia del Colle Primitivo Chakra 2017 – Giovanni Aiello
Doc Primitivo di Manduria Raccontami 2016 – Vespa
ROSSI PUGLIESI A BASE DI NEGROAMARO
Silver Serie Vigne Vecchie 2015 – Vigneti del Salento
Zacinto 2018 – Masseria Cuturi
Selvamara 2016 – Cantine Due Palme
ROSATI
Doc Etna Rosato 2018 – Travaglianti
Contessa Filomarino 2018 – Tenute Girolamo
Doc Sicilia Rosato Donna Grazia 2018 – Gurrieri
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