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Roma, furbetti del cartellino: 10 licenziati

di Stanislao Lauricina

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Roma, furbetti del cartellino: 10 licenziati

| sabato 16 Novembre 2019 - 18:17
Roma, furbetti del cartellino: 10 licenziati

Timbra il suo cartellino, si guarda alle spalle per accertarsi che non ci sia nessuno e ne passa un altro nel lettore. A guardarlo, però, a sua insaputa, ci sono le videocamere nascoste; lo riprendono e lo mettono nei guai.

Sono dieci i dipendenti del Servizio Giardini di Roma Capitale per i quali sono partite le procedure di licenziamento. Secondo le accuse, timbravano il cartellino e invece di lavorare come giardinieri del Comune di Roma “arrotondavano” lo stipendio curando il verde di giardini privati.

“Mele marce”, li ha chiamati il sindaco di Roma, Virginia Raggi che nel suo profilo twitter ha diffuso il video con alcuni dei lavoratori che passano più volte il badge nel lettore!

Roma, furbetti del cartellino: 10 licenziati

“Pensate – scrive la Raggi – che addirittura utilizzavano gli attrezzi e i mezzi di proprietà comunale. Non solo: timbravano anche i badge dei colleghi assenti. Insomma una vera e propria truffa ai danni di noi cittadini.

I dieci erano stati già sospesi e indagati per i reati di peculato, truffa e falsa attestazione. La Raggi ci va giù dura, contro i presunti “furbetti del cartellino”.

“Comportamenti vergognosi che danneggiano la maggioranza sana e onesta dei loro colleghi del Servizio Giardini e tutti i cittadini. Un episodio ancor più grave e ripugnante se consideriamo l’opera di rigenerazione della macchina amministrativa che stiamo portando avanti con l’Assessore al Personale Antonio De Santis: abbiamo infatti assunto più giardinieri per Roma e rafforzato diritti e tutele per tutti i dipendenti, firmando con i sindacati due contratti decentrati in due anni. Licenziare definitivamente queste persone significa garantire dignità al lavoro e affermare un principio chiaro e ineludibile: a Roma non c’è spazio per i furbetti e per l’illegalità”.

Adesso sarà la magistratura a accertare i fatti in maniera incontrovertibile

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