Ubi Banca, un piano per le filiali del Sud

di Redazione

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Ubi Banca, un piano per le filiali del Sud

| martedì 17 Dicembre 2019 - 00:57

 

UBI Banca ha inaugurato oggi a Matera la filiale di via del Corso, dopo il restyling e l’ammodernamento. L’utilizzo crescente dei canali multimediali per le tradizionali operazioni di sportello da parte della clientela ha spinto la banca a ripensare il modello di filiale in chiave digitale. La filiale di via del Corso diventa cosi’ una delle filiali di UBI a più elevato livello tecnologico.

La revisione del modello distributivo di UBI Banca prosegue dunque con l’obiettivo di rinnovare circa 700 filiali entro il 2020 con un investimento complessivo di circa 240 milioni.”È un piano molto importante – ha detto Alberto Pedroli, responsabile della Macro Area Sud UBI Banca – che ci sta impegnando dal 2017. Non è un intervento modesto ma un significativo salto verso la digitalizzazione dei nostri punti distributivi.
Matera è l’ultima del 2019. Allo stato attuale sono circa un centinaio le filiali che sono andate in ristrutturazione su una presenza nostra complessiva al Mezzogiorno di circa 230 punti distributivi. Questo è un messaggio molto importante che lanciamo ai territori del Sud perché una ristrutturazione immobiliare dice di una banca che non ha intenzione di andarsene, non ha intenzione di chiudere il punto distributivo dopo qualche mese.
E questa è una buona notizia perché tante altre banche hanno annunciato significativi tagli e razionalizzazioni soprattutto sulla rete del meridione. Per quanto ci riguarda siamo invece in una fase di consolidamento, ma soprattutto siamo in una fase di ristrutturazione della nostra modalità di accogliere i clienti”.
Una fase di ristrutturazione in controtendenza soprattutto del Mezzogiorno, dove non mancano criticità, come in Puglia: “I focolai di crisi – ha aggiunto Pedroli – sono molto importanti e riguardano sia l’impresa sia il mondo della finanza. Queste crisi quando raggiungono grandi dimensioni hanno sempre un impatto sociale molto importante. Impatti sociali che toccano gli operatori economici, le imprese, i risparmiatori.
Io ho il piacere di rappresentare una banca che è la terza o quarta banca italiana per dimensione, a seconda del parametro che si prende per misurare il ranking, e una delle banche più solide a livello europeo. È una banca vigilata a livello centrale europeo e quando BCE stacca dei giudizi su di noi sono sempre giudizi molto lusinghieri. Questo mi pone nei confronti dei nostri territori del Sud in rappresentanza, ripeto, di un’istituzione estremamente puntuale, estremamente solida che è a disposizione di tutti gli operatori economici, di tutti i risparmiatori, per costituire un punto tranquillo, un punto sicuro sul quale fare affidamento”.
Poche settimane fa UBI Banca ha sottoscritto un accordo con Cassa depositi e prestiti con cui si è impegnata a erogare ulteriori 500 milioni per le imprese del Mezzogiorno: “Contrariamente a tanti annunci pubblicitari che riguardano plafond, mirabolanti plafond, questo e’ un accordo contrattuale – ha spiegato Pedroli -. Significa che c’è un patto tra UBI e Cassa Depositi e Prestiti per il quale il plafond di 500 milioni, destinato esclusivamente alle regioni del Sud Italia, deve essere erogato in un tempo molto breve, circa 12 mesi. Questa misura riguarda aziende che hanno meno di 3000 dipendenti, che abbiano sede e operino al Sud. Quindi è un impegno contrattuale, nei 12 mesi, per cui UBI Banca e i propri clienti, ma anche non clienti, devono arrivare a erogare completamente e a beneficiare di questa provvista. Quindi invito tutti gli operatori economici del Sud che hanno una bella azienda e un bel progetto di contattarci perché sicuramente faremo delle cose carine”. 

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