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Coronavirus, Viminale dice si a camminata genitore-figlio

di Redazione

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Coronavirus, Viminale dice si a camminata genitore-figlio

| mercoledì 01 Aprile 2020 - 07:53
Coronavirus, Viminale dice si a camminata genitore-figlio

La nuova circolare parla chiaro:”E’ da intendersi consentito, a un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione”. E’ quanto si legge in una circolare che il Viminale ha inviato ai prefetti per chiarire ”profili applicativi in tema di divieto di assembramento o di spostamenti di persone fisiche”

La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o motivi di salute”, si legge ancora. “Nel rammentare che resta non consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto ed accedere ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, si evidenzia che l’attività motoria generalmente consentita non va intesa come equivalente all’attività sportiva, tenuto anche conto che l’attuale disposizione” tiene distinte le due ipotesi, “potendosi far ricomprendere nella prima, come già detto, il camminare in prossimità della propria abitazione”. Secondo quanto si apprende quindi l’attività motoria va intesa come “passeggiata, camminata o corsa purché sia fatta vicino casa”.

“Potranno essere altresì consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione giustificati da esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza, in ragione della riconducibilità dei medesimi spostamenti a motivazione di necessità o salute”, si legge.

“Il divieto di assembramento non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (ad esempio case famiglia)”, evidenzia la circolare. “In tali strutture peraltro chiunque acceda dall’esterno sarà comunque tenuto al rispetto del divieto di assembramento, della distanza interpersonale di un metro e dall’utilizzo degli occorrenti presidi sanitari”.

Secondo Gallera, “Non è questo il momento di abbassare la guardia. La circolare diffusa dal Ministero dell’Interno rischia di creare un effetto psicologico devastante, vanificando gli sforzi e i sacrifici compiuti finora”. Lo afferma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, sulle indicazioni diramate dal Viminale sulle attività motorie”Il provvedimento ministeriale – aggiunge Gallera – potrebbe essere inteso come un segnale di allentamento delle misure di contenimento assunte finora. Misure rigide, importanti, che hanno però consentito di contenere la curva dei contagi del coronavirus. L’indicazione utile per tutti deve essere quella di rimanere a casa, ancora per qualche settimana”

 

 

foto: Studio Gudeleviciute

 

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