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Coronavirus, si va verso il milione di casi nel mondo

di Redazione

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Coronavirus, si va verso il milione di casi nel mondo

| giovedì 02 Aprile 2020 - 09:25
Coronavirus, si va verso il milione di casi nel mondo

Si avviano a raggiungere il milione di unità i casi di coronavirus nel mondo: secondo l’ultimo bollettino della Johns Hopkins University i contagi registrati finora a livello globale sono infatti 937.091, mentre il totale dei decessi ha raggiunto quota 47.231 e le persone guarite sono 193.764.

Intanto gli Usa registrano 884 morti in 24 ore, un nuovo record giornaliero. Complessivamente il numero dei morti nel Paese è di 5.119, mentre i casi sono 216.515. Lo stato di New York è quello più colpito, seguito dal New jersey e dalla California, anche se nuovi focolai si hanno in Lousiana e in Michigan. A New York per la prima volta muore un bambino. Le autorità non hanno rilevato la sua età, tuttavia hanno riferito che aveva delle patologie preesistenti. Inoltre, un bimbo di sei settimane è morto in Connecticut. Trump avverte: i prossimi giorni saranno “orribili”.

Un bollettino pieno zeppo di numeri coerenti con l’exalation mondiale. L’emergenza coronavirus fa saltare anche la conferenza Onu sul clima CoP26, presieduta dal Regno Unito con la partnership dell’Italia. L’appuntamento, cruciale nella battaglia globale contro i gas serra, era in calendario a Glasgow per novembre, con due pre-vertici attesi nelle settimane precedenti a Milano e a Roma, ma è stata rinviata al 2021, come ha reso noto stasera il governo britannico senza indicare ancora una data precisa. L’agenda saltata era stata annunciata nei mesi scorsi a Londra da Boris Johnson e da Giuseppe Conte.

L‘Olanda prolunga le chiusure almeno fino al 28/4. I Paesi Bassi hanno deciso di prolungare dal 6 ad almeno il 28 aprile il regime di emergenza applicato per fronteggiare il coronavirus. Lo ha annunciato il premier Mark Rutte. Il premier ha invitato gli olandesi a restare a casa e a non pianificare le vacanze. “Anche dopo il 28 aprile – ha detto Rutte durante una conferenza stampa – non torneremo a una situazione normale”.

In Francia il numero dei decessi supera quota 4.000. I contagiati sono 57.749 mentre i guariti, dimessi dagli ospedali, salgono a 11.053.

Gli studiosi americani di statistiche prevedono che negli Usa il numero di morti vada da 100 mila a 240 mila persone, con un picco a meta’ aprile di oltre 2000 persone al giorno. “Ma noi non accettiamo questi numeri e speriamo di contenerli, se agiamo tutti insieme rispettando le misure in atto”, ha detto Anthony Fauci, capo del National Institute of Allergy and Infectious Diseases.

In Francia un episodio ha scosso l’opinione pubblica: un medico di 66 anni è stato condannato dal tribunale di Lille, nel nord della Francia, a tre anni di carcere, di cui uno con la condizionale, per aver tossito “in modo esagerato” in presenza dei gendarmi, aggiungendo di essere malato di Covid-19. Al termine del processo per direttissima l’uomo è stato condotto in cella. I gendarmi francesi lo avevano arrestato sabato sera, in un ospedale di Lille, per presunte “violenze coniugali”. Secondo quanto dichiarato dagli agenti, durante il trasporto in commissariato il sessantaseienne si è sfilato la mascherina mettendosi a tossire all’interno del mezzo in cui si trovava insieme ai militari. In quel momento avrebbe dichiarato di essere malato di coronavirus e di volerli così contagiare.

La Spagna è flagellata: i morti provocati dal virus sono ora 9.387. Il totale dei casi è di 104.118, mentre i guariti sono 22.647.

In Belgio, una bimba di 12 anni è morta per coronavirus. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie locali stando a quanto scrive l’agenzia di stampa Belga. “E’ un evento molto raro ma che ci ha sconvolti”, ha detto il virologo Emmanuel André nel corso della consueta conferenza stampa, scrive Le Soir. La bimba è la più giovane vittima in Europa, secondo il giornale ricordando che in Francia si è registrato il decesso di un’adolescente di 16 anni e in Portogallo di un ragazzo di 14.

Un ragazzo di 13 anni, che non presentava malattie pregresse, è morto in Gran Bretagna dopo essere risultato positivo al test per il coronavirus. The Guardian scrive che il tredicenne, Ismail Mohamed Abdulwahab di Brixton, nel sud di Londra, è morto in ospedale nelle prime ore di lunedì. Era risultato positivo al coronavirus venerdì scorso, un giorno dopo essere stato ricoverato all’ospedale King’s College. Secondo quanto riferito dalla famiglia.

Gli Stati Uniti invieranno in Italia materiale sanitario per 100 milioni di dollari: lo ha detto il presidente americano Donald Trump spiegando anche che gli Usa stanno già fornendo respiratori all’Italia così come alla Spagna e alla Francia. “Giuseppe – ha aggiunto Trump riferendosi al presidente del consiglio Giuseppe Conte – era molto contento”.

La Sierra Leone, finora risparmiata dal coronavirus, ha reso noto il primo caso di contagio. Un test ha rivelato la contaminazione di un uomo di 37 anni arrivato dalla Francia il 16 marzo e subito posto in quarantena, ha annunciato il presidente Jiulius Maada Bio nel corso di una conferenza stampa. La Sierra Leone era uno dei pochissimi Paesi in Africa a non avere alcun caso di Covid-19 ma, ha detto il presidente, “la questione non era di sapere se (il Paese sarebbe stato toccato) ma quando. Questo quando è oggi”.

Anche in Mauritania si conta il primo decesso per coronavirus. La vittima è un franco-mauritano il cui contagio è stato diagnosticato dopo il decesso. Ne ha dato notizia l’Agenzia mauritana Ami. L’uomo, che viveva in Francia, sarebbe dovuto uscire ieri dalla quarantena trascorsa in un hotel dove era stato per due settimane contemporaneamente a un gruppo di 16 francesi arrivati nel Paese a metà marzo.

In Iran un neonato è stato trovato positivo al coronavirus. Il piccolo “aveva sofferto di problemi respiratori nelle prime 24 ore di vita. Ora riesce a respirare autonomamente” e resta in cura all’ospedale Imam Reza di Mashhad, nel nord-est della Repubblica islamica. Lo ha riferito Ahmadshah Farhat, membro della facoltà di Medicina dell’università locale, citato dall’agenzia Mehr.

Linee guida alla polizia Gb, controlli non abusi. Imporre il rispetto del “distanziamento sociale” e le restrizioni del lockdown fissate dal governo britannico nei giorni scorsi in modo “coerente”, ma sforzandosi di mantenere un clima di “fiducia” con i cittadini e di usare prioritariamente l’arma della “persuasione”. Sono i paletti indicati dai vertici delle forze dell’ordine del Regno Unito per chiarire agli agenti l’atteggiamento da tenere sul fronte dell’emergenza coronavirus dopo l’entrata in vigore della legislazione di emergenza che attribuisce fra l’altro poteri speciali di controllo e d’intervento al personale in divisa.

In Germania il tasso di mortalità da Covid-19 è attualmente dello 0,8%, ma il presidente del Robert Koch Institut tedesco, Lothar Wieler, ritiene che questa percentuale “salirà” prossimamente. Il presidente ha ripetuto che il basso numero delle vittime dipende dal fatto che la malattia sia stata individuata in fase molto precoce e si sia testato molto (nel paese si effettuano 500 mila test a settimana, stando al virolgo Christian Drosten). Sui 61.013 positivi registrati elettronicamente presso l’istituto, 583 sono state finora le vittime.

Secondo Banca Mondiale “le ricadute economiche della pandemia del coronavirus potrebbero portare a un arresto dell’economia cinese mettendo a rischio di povertà oltre 11 milioni di persone dell’Est asiatico. Anche nel migliore degli scenari l’espansione della Cina rallenterebbe al 2,3% dal 6,1% del 2019.

Intanto, sul fronte militare l’Italia si unisce ad altri 52 Paesi a sostegno della richiesta di cessate il fuoco globale del segretario generale Onu Antonio Guterres alla luce dell’emergenza coronavirus. La dichiarazione è stata rilasciata da 53 Paesi membri delle Nazioni Unite, a titolo nazionale e in veste di membri del Gruppo di Amici su Bambini e Conflitti Armati, del Gruppo di Amici su Donne, Pace e Sicurezza e del Gruppo di Amici sulla Protezione dei Civili, di cui l’Italia è membro attivo.

In Indonesia il governo ha deciso di vietare l’ingresso ed il transito di tutti gli stranieri per contenere l’epidemia di coronavirus. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Retno Marsudi, aggiungendo che ci saranno delle deroghe per chi ha il permesso di soggiorno e per alcune missioni diplomatiche. Le autorità inoltre rafforzeranno i controlli ai cittadini indonesiani che rientrano nel paese.

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