Ancora sbarchi a Lampedusa, il sindaco invoca lo stato d’emergenza: “Hotspot chiuso”

di Redazione

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Ancora sbarchi a Lampedusa, il sindaco invoca lo stato d’emergenza: “Hotspot chiuso”

| sabato 01 Agosto 2020 - 23:34
Ancora sbarchi a Lampedusa, il sindaco invoca lo stato d’emergenza: “Hotspot chiuso”

Non si arresta l’ondata di sbarchi a Lampedusa: altri 250 ne sono arrivati nelle ultime ore. Una
situazione sempre più difficile che preoccupa il sindaco Totò Martello, il quale – interpellato dall’Italpress – chiede al Governo un intervento immediato.

“Non capisco perchè nel 2011, quando c’erano stati meno sbarchi di oggi, fu dichiarata l’emergenza, mentre oggi no – afferma il sindaco -. L’hotspot è pieno, dobbiamo aspettare la nave quarantena ma intanto è necessario che il centro venga alleggerito”. Per il momento nella struttura di contrada Imbriacola sono ospitati 950 migranti, un numero dieci volte superiore rispetto a quanti ne potrebbe accogliere. Auguriamo che venga svuotato, è strapieno, sta esplodendo”.

Non si arresta l’emergenza sbarchi a Lampedusa

A condividere la necessità di richiedere lo stato d’emergenza il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci che rilancia le parole di Totò Martello. “Lampedusa sta di nuovo scoppiando. Al nostro grido d’allarme si aggiunge oggi quello del sindaco. Mi spiace che in una lunga intervista al Corriere il ministro non abbia neppure pronunciato la parola Lampedusa. Eppure è luogo-simbolo in Europa e nel mondo”.

“Quanto ancora – si interroga Musumeci – si deve attendere per la proclamazione dello ‘stato di emergenzà su quell’Isola da parte del governo centrale, richiesto da oltre un mese dal Comune e dalla Regione?”.

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