L'incontro al ministero del Lavoro, a Roma, sulla vertenza dei lavoratori del call center palermitano di Accenture, si è concluso con la promessa di convocare entro la prossima settimana un'altro vertice alla presenza della multinazionale
Magliette bianche e maschere uguali, anonime, per protestare contro un futuro incerto: nei giorni scorsi aziende e sindacati, che hanno definito la proposta di Bt e Accenture un accordo al ribasso, non sono riusciti a trovare una mediazione
Venerdì a Roma è in programma un vertice al ministero dello Sviluppo economico con i rappresentanti delle istituzioni, dei lavoratori e delle due aziende
"Non mollo fino a quando non avremo garanzie sul nostro futuro cristallizzato nero su bianco in accordo che ci tuteli per davvero" dice il dipendente della multinazionale assunto 14 anni fa
In attesa del tavolo di contrattazione al Mise tra la British Telecom, i sindacati e il Ministero per cercare di trovare un accordo e non chiudere la sede del Call center di Palermo, i lavoratori tornano in piazza
Da martedì tiene banco la protesta dei 262 addetti della multinazionale, con presidi, occupazioni e blocchi stradali. I lavoratori temono il licenziamento a causa della decisione della società British Telecom di recedere anticipatamente il contratto con Accenture
La decisione è scattata dopo l'assemblea tra lavoratori e sindacati per fare il punto dopo il tavolo di contrattazione che c'è stato ieri al Mise tra le società e i sindacati
Intanto su twitter l'hashtag #262acasa diventa virale e i lavoratori condividono foto e malumori. Molti i vip che hanno aderito alla campagna in sostegno dei dipendenti Accenture
Parallelamente alle azioni "ufficiali" portate avanti dai sindacati, i dipendenti hanno dato vita a una mobilitazione di massa tramite social network. Ecco nascere gli hashtag #262acasa e #146acasa