Segnalavano gli imprenditori da poter sottoporre al racket e facevano da intermediari con i vertici: in manette quattro titolari di aziende di calcestruzzi. In cambio avevano un occhio di riguardo dai camorristi: niente pizzo per loro e molti clienti
Il Gup ritiene che l'ex presidente della Regione siciliana con "la promessa di attivarsi in favore dell'associazione mafiosa nell'adozione di scelte politiche e amministrative abbia intenzionalmente ingenerato, mantenuto e rafforzato" il rapporto con la mafia
Avrebbe curato gli interessi dello zio, ex capo del mandamento di Passo di Rigano-Boccadifalco. L'appartenenza di Caravello alla mafia sarebbe confermata dalle affermazioni del pentito Franzese
"Credevamo nell'assoluzione, non alle voci di corridoio", dice l'avvocato Benedetti ma l'ex presidente della Regione siciliana a caldo commenta: "Sono sereno. I reati contestati sono ridicoli"