Oggi il premier incaricato Matteo Renzi salirà al Colle con la lista dei ministri del suo governo. Domani il giuramento dell'esecutivo. Nella notte l'incontro con Angelino Alfano che dovrebbe restare al Viminale rinunciando al vicepremierato
Il vertice di maggioranza fra i partiti che dovranno sostenere il governo Renzi non è andato come nelle previsioni. Tensioni nei rapporti fra Pd e Nuovo Centrodestra. E nelle trattative sulla lista dei ministri interviene anche il presidente della Ferrari
Matteo Renzi è per Berlusconi il successore ideale che non ha mai avuto. I due si piacciono e sono utili l'uno all'altro per traghettare questa legislatura verso le elezioni. Ma Renzi ha un lavoro troppo difficile da portare a termine. Con Grillo, ad esempio, ha perso. Indiscutibilmente
Spunta il nome di Piero Fassino, sindaco di Torino, al ministero dell'Economia. Ma tutti i politici contattati dal premier incaricato Matteo Renzi gli chiedono: "Quanto dura questo governo". Nessuno crede alla promessa "dell'orizzonte di legislatura"
Entro giovedì Renzi dovrebbe sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri al Capo dello Stato. Il nodo vero resta il ministero dell'Economia mentre sembra certo che il premier non accetterà il diktat di Nuovo centrodestra che vuole tre ministeri
Alle 12 il conferimento dell'incarico da parte di Giorgio Napolitano. Renzi: "Ho accettato con riserva e ho assicurato che metteremo tutto l'impegno in questa difficile situazione". Attenzione alle riforme, a cominciare dalla legge elettorale
Il segretario del Pd, da ieri sera a Roma, sta lavorando alla formazione del suo governo: 18 ministri - e non 12 come era trapelato nelle prime ore - e un esecutivo marcatamente politico con qualche tecnico di riferimento che si occupi probabilmente delle materie più specialistiche
In soli due giorni il presidente della Repubblica ha ascoltato tutte le parti politiche ad eccezione del M5S, che invoca il ritorno alle urne. Si incendia lo scontro tra Ncd e Fi. Alfano: "Berlusconi è circondato di inutili idioti"
Matteo Renzi si prepara ad entrare a palazzo Chigi: tra sabato e domenica riceverà il mandato. Il segretario Pd cerca sostegno fra gli alleati. Alfano avverte: "Non siamo disponibili ad un governo politico che abbia connotati di sinistra"
Il leader del Pd non si è lasciato sfuggire l'occasione di affrontare, faccia a faccia, il premier Enrico Letta, che ha voluto partecipazione alla riunione del Parlamentino Democratico per chiedere frontalmente al segretario nazionale del suo partito una posizione netta