PECULATO
Secondo l'accusa, Ingroia avrebbe percepito indebitamente, in qualità di amministratore unico di Sicilia e Servizi, rimborsi di viaggio per 17 mila euro e si sarebbe auto-liquidato un'indennità da 117 mila euro
Nominato dall'allora governatore Crocetta, avrebbe intascato più soldi di quanti ne prevedano la finanziaria regionale del 2015 e un decreto legislativo del 2016 che hanno introdotto dei limiti agli stipendi degli amministratori
"Le nostre diffide sono servite a qualcosa. Senza che noi concedessimo nulla - afferma Ingroia - i privati hanno fatto marcia indietro"