Choc per l'uccisione del turista francese Hervé Pierre Gourdel. Nelle stesse ore il consiglio di Sicurezza Onu approvava una risoluzione per “prevenire e reprimere” il reclutamento e il flusso dei combattenti terroristi stranieri
Saranno istituite 5 basi-deposito in Polonia e Romania. Per Mosca, la Nato ha usato la crisi ucraina solo "come pretesto per attuare piani concepiti da tempo"
La richiesta è semplice: i paesi Nato dovranno rispettare l'obiettivo di assegnare il 2% del pil alla spesa militare. Il senso di questo "investimento" è dimostrare "la risolutezza" dell'Alleanza. Che apre il vertice più difficile degli ultimi anni
Centinaia di donne della minoranza yazidi e cristiane, sequestrate alcuni giorni fa nella zona di Mosul, sono da alcuni giorni nelle mani dei miliziani dell’Isis: rinchiuse in una gabbia, velate integralmente, vengono portate in giro per i mercati per essere vendute come schiave
A preoccupare le autorità del Regno Unito hanno contribuito gli eventi in corso in Siria e Iraq e la possibilità che jihadisti britannici dell'Isis possano tornare in patria e compiere attacchi
In Siria gli stessi miliziani che combattono contro il regime di Bashar al-Assad hanno preso in ostaggio 43 caschi blu filippini della United Nations Disengagement Observer Force (UNDOF) nei pressi di Al Qunaytirah
Prima di uccidere Foley, i miliziani dell'Isis avevano chiesto un riscatto, mai pagato dagli Usa, dove adesso è polemica. "Questo è il più sofisticato network terroristico che l'America ha affrontato", dicono dalla Difesa Usa. E in questa rete, ci sono anche alcuni italiani
Il boia del giornalista quarantenne nel video parla con accento londinese. L'Isis ricatta Obama: "Siamo pronti a uccidere ancora". Nelle mani degli jihadisti anche il reporter del Time Steven Joel Sotloff
Attorno alla diga, conquistata dall'Isis dieci giorni fa e strategica per l'approvvigionamento di energia e acqua, si è sviluppata una battaglia tra jihadisti e curdi, sostenuti dai ripetuti raid americani
Sulla crisi in Iraq è tornato a parlare il Papa che su Twitter scrive: "Non dimentichiamo il grido dei cristiani e di ogni popolazione perseguitata"
È ancora alta la tensione in Iraq, dove proseguono le operazioni militari degli Stati Uniti a difesa dei civili, vittime dei miliziani dell'Isis. Intanto sono riuscite a fuggire 20 mila delle almeno 40 mila persone della minoranza degli Yazidi intrappolate da giorni sui monti di Sinjar, sotto la minaccia dei jihadisti
La preoccupazione cresce intanto per le centinaia di donne della minoranza yazid tenute in ostaggio: il timore è che possano essere vendute come schiave o, secondo quanto denuncia il portavoce del ministero per i Diritti umani, Kamil Amin, utilizzate come oggetti sessuali
Il testo afferma che "nel timore che il peccato e il vizio si propaghino tra gli uomini e le donne nella nostra società islamica, il nostro signore e principe dei fedeli ha deciso che in tutte le regioni dello Stato islamico le donne debbano essere cucite"