Dopo i cento morti di ieri
L'infermiera ucraina di 21 anni che presta aiuto come volontaria paramedica a Kiev, dopo esser stata colpita da un proiettile al collo durante uno scontro lo ha raccontato al mondo sui social network
Gli alberghi di Kiev sono diventati obitori e ospedali da campo: il sangue si sparge nelle piazze, le autorità chiedono ai cittadini di rimanere in casa. Insorti e forze governative rompono la tregua nell'ex repubblica sovietica. L'appello della comunità internazionale è chiaro ma la situazione precipita ora dopo ora