Renzi avanti sulle riforme: “Martedì il Def, | poi il dl sugli 80 euro in busta paga”

di Alessia Bellomo

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Renzi avanti sulle riforme: “Martedì il Def, | poi il dl sugli 80 euro in busta paga”

| venerdì 04 Aprile 2014 - 08:41
Renzi avanti sulle riforme: “Martedì il Def, | poi il dl sugli 80 euro in busta paga”

“Dobbiamo andare avanti come un rullo compressore”: Matteo Renzi non cede un passo sulle riforme e dallo studio di Otto e mezzo, su La 7, annuncia che già da martedì arriverà il Def. Un passo importante perchè “la copertura degli 80 euro in busta paga sta nel Def”. L’annuncio è arrivato al termine di un giovedì impegnativo per il presidente del Consiglio, con tanti incontri: da Denis Verdini a Gianni Letta, al ministro dell’economia Pier Paolo Padoan all’ad dell’Eni Paolo Scaroni. Uomini fondamentali per discutere del tema caldissimo delle riforme.

Sulle copertura del Def, il premier non ha dubbi: il governo rispetterà i vincoli di bilancio. “Il 3,1% del deficit/Pil non lo faremo”, ha assicurato Renzi “noi non siamo nei guai”. E qui entra in gioco la lotta per cambiare i parametri europei: “Questa Europa qui sta allontanando le persone, vogliamo cambiarla. Non è un problema sforare lo 0,1%. Dalla procedura di infrazione siamo usciti e non vogliamo rientrarci”. Poi il presidente del Consiglio afferma: “Ci diamo tre mesi di tempo, mettiamo in fila le cose discusse da anni e le facciamo. A quel punto noi iniziamo una battaglia”.

Dunque se da un lato c’è l’Europa, dall’altro c’è un’Italia che ha bisogno di cambiare. “Sono molto convinto che le riforme che riguardano gli italiani verranno approvate”. E dalla sua, il premier ha l’approvazione del ddl Delrio con l’abolizione delle province. Dunque Renzi non ha dubbi: il Consiglio dei ministri continuerà a lavorare per trovare le coperture – “arriveranno dalla spending review” – aspettando che Senato e Camera.

Dopo l’incontro con Verdini e Letta, Renzi è sembrato ancora più sicuro della sua riforma costituzionale. Ai parlamentari del Partito democratico che hanno presentato un nuovo disegno di legge non le manda a dire: “La loro proposta non può in alcun modo essere approvata alla Camera”, poi speranzoso annuncia: “Sono convinto che anche Forza Italia voterà il superamento del Senato, la modifica del titolo V e la nuova legge elettorale”.

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