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Napolitano: “Mali antichi hanno frenato il Paese” | Ed elogia “Il coraggioso sforzo del Governo”

di Redazione

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Napolitano: “Mali antichi hanno frenato il Paese” | Ed elogia “Il coraggioso sforzo del Governo”

| giovedì 18 Dicembre 2014 - 11:28
Napolitano: “Mali antichi hanno frenato il Paese” | Ed elogia “Il coraggioso sforzo del Governo”

“L’opera portata avanti dal presidente Renzi e dal Governo” rappresenta “un coraggioso sforzo per eliminare alcuni nodi e correggere mali antichi che hanno frenato lo sviluppo del Paese e sbilanciato la struttura della società italiana e del suo sistema politico”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo al Quirinale per il tradizionale scambio di auguri con il corpo diplomatico.

“La prossima fine di quest’anno 2014 – ha esordito Napolitano – e l’imminente conclusione del mio mandato presidenziale inevitabilmente ci portano a svolgere alcune considerazioni sul periodo complesso e travagliato che stanno attraversando l’Italia, l’Europa e il mondo”.

IL GOVERNO
Quella del governo è “un’opera difficile e non priva di incognite. Ma vi potevano essere alternative per chi, come noi, crede nelle potenzialità di questo Paese, nel ruolo che deve rivestire in Europa, negli ideali che vuole portare e nella missione di pace che vuole svolgere nel mondo?”. Si tratta di “un ampio e coraggioso sforzo” per “eliminare alcuni nodi e correggere mali antichi che hanno negli ultimi decenni frenato lo sviluppo del Paese e sbilanciato la struttura stessa della società italiana e del suo sistema politico e rappresentativo”.

IMMIGRAZIONE
“Nel corso del semestre di presidenza italiana siamo riusciti a far comprendere che gli epocali fenomeni migratori connessi con i tragici eventi in Medio Oriente e in Africa costituiscono una vera emergenza europea e che come tale vanno affrontati”. Il capo dello Stato ha ricordato che “solo sulle coste italiane sono state quest’anno tratte in salvo 170 mila persone”.

ISLAM
“Noi riteniamo di essere dalla stessa parte dell’Islam, l’Islam colto, aperto e civile che ha lasciato una traccia profonda nella storia del mondo e che ancora, ne sono certo, darà un contributo importante al cammino dell’umanità”. Per Napolitano bisogna “evitare che la doverosa contrapposizione verso chi esercita la violenza terroristica e cerca oggi di imporre una visione del mondo fanatica, arcaica ed oscurantista venga percepita come una contrapposizione tra Occidente e Islam”.

I RAPPORTI USA-CUBA
Napolitano parla di “una svolta – dovuta anche alla illuminante mediazione della Santa Sede – che possiamo ben definire storica, ricordando le drammatiche tensioni che in quell’area opposero le due superpotenze che si confrontavano in un mondo rigidamente diviso in blocchi”.

L’UE
“È innegabile che la Commissione guidata dal presidente Juncker abbia un profilo più nettamente sovranazionale e si ponga obiettivi ambiziosi per rispondere alle sfide comuni in una chiave certamente più ‘politica’ di quelle che l’hanno preceduta”.

Nel corso del semestre di presidenza dell’Ue l’Italia “insieme ad altri Paesi si è sforzata, con qualche successo, di focalizzare l’attenzione e la volontà politica dei paesi membri sull’imprescindibile necessità che l’Unione sia nuovamente motore di crescita e di sviluppo, sapendo combinare tale primario obbiettivo con realistiche regole di riequilibrio e disciplina fiscale”.

 

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