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Prostituzione, assolto Dominique Strauss-Kahn | Ma la sua immagine è ormai distrutta

di Redazione

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Prostituzione, assolto Dominique Strauss-Kahn | Ma la sua immagine è ormai distrutta

| venerdì 12 Giugno 2015 - 14:01
Prostituzione, assolto Dominique Strauss-Kahn | Ma la sua immagine è ormai distrutta

Sospiro di sollievo per l’ex presidente dell’Fmi Dominque Strauss-Kahn. Il tribunale di Lille ha assolto dall’accusa di sfruttamento della prostituzione l’economista francese per una vicenda di festini con prostitute che coinvolgeva altre 13 persone.

Strauss-Kahn rischiava fino a dieci anni di carcere e una multa di 1,5 milioni di euro. Ma l’assoluzione certamente non riabilita l’uomo e il politico, uscito completamente distrutto da 4 anni di processi.

Nel maggio 2011, Strauss Kahn, allora alla guida del Fondo Monetario e probabile candidato socialista alle elezioni francesi, viene arrestato all’aeroporto John Kennedy di New York mentre si trova a bordo di un aereo che sta per partire verso Parigi. L’economista francese è accusato di aggressione sessuale contro Nafissatou Diallo, una cameriera dell’hotel Sofitel a Manhattan, dove Dsk ha appena soggiornato.

Quattro giorni dopo viene incriminato da un gran jury e posto agli arresti domiciliari con il pagamento di una cauzione. Strauss Kahn, dopo essersi dimesso dal vertice dell’Fmi, rinuncia a partecipare alle primarie socialiste per le presidenziali in Francia, dove era considerato favorito. Nel luglio dello stesso anno Dsk viene rilasciato.

In contemporanea la scrittrice francese Tristane Banon lo denuncia, accusandolo di averla aggredita sessualmente nel 2003. L’economista risponde denunciando la donna per calunnia. Agosto 2011: la procura di New York archivia le accuse contro Dsk, ritenendo poco attendibili le accuse della presunta vittima. La Diallo presenta allora una denuncia in sede civile.

Due mesi dopo Dsk torna a Parigi e viene interrogato dalla polizia per la vicenda di Tristane Banon. La procura francese archivia le accuse, ma nel febbraio viene arrestato in Francia in relazione ad una serie di feste a luci rosse in alberghi e appartamenti a Lille, Parigi e New York. L’economista ammette di avervi partecipato, ma afferma di non aver mai saputo che le donne presenti fossero prostitute. Dopo due giorni, venne rilasciato.

Nel marzo del 2012 iene aperta un’inchiesta formale a suo carico con l’accusa di sfruttamento aggravato della prostituzione. Un giudice dello Stato di New York stabilisce l’apertura del processo civile a carico dell’ex direttore dell’Fmi che presenta una contro denuncia, dicendo che le accuse della Diallo sono «gratuite e in malafede».

Con Diallo Strauss-Kahn raggiunge una transazione per archiviare la vicenda. Nel luglio del 2014 il giudice inquirente conferma le accuse contro Dsk per sfruttamento aggravato della prostituzione. Poi, quasi un anno dopo, Dsk vince una causa contro un club belga a luci rosse che viene chiamato con le sue iniziali. Il proprietario, Dominique Alderweireld, detto Dodo la Saumure, affermava che le iniziali indicavano Dodo Sex Klub.

L’uomo è coimputato con Strauss Kahn nella vicenda del Carlton, con l’accusa di aver fornito le prostitute. A Lille si apre il processo contro Dsk e altri 13 imputati che vengono poi prosciolti, uno solo viene condannato ad un anno con la condizionale. Il giudice stabilisce che “l’ex direttore dell’Fmi non ha pagato le prostitute presenti alle feste sexy, né ha organizzato gli incontri in modo che le donne venissero pagate”.

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