Sanremo 2016, le pagelle dei venti cantanti in gara

di Rosy Buttafuoco

» Sanremo 2016 » Sanremo 2016, le pagelle dei venti cantanti in gara

Sanremo 2016, le pagelle dei venti cantanti in gara

| venerdì 12 Febbraio 2016 - 21:02
Sanremo 2016, le pagelle dei venti cantanti in gara

La 66esima edizione del Festival di Sanremo andrà in archivio con un bilancio molto positivo sotto l’aspetto degli ascolti. Come sempre è stato oggetto di polemiche, critiche, nastri arcobaleno, imitazioni, repliche, gossip, errori tecnici: tutto comunque nella norma e ben gestito dal bravo padrone di casa Carlo Conti al quale va un voto altissimo. E le canzoni? Sono così importanti? E’ stata una bella edizione? A noi è sembrato di no ma, come sempre, sarà il mercato a decretare il vero successo delle venti canzoni in gara. Diventeranno popolari? Orecchiabili?

La redazione di Si24 ha assegnato i suoi voti alle canzoni e ai cantanti. Generosi? Tirchi? Giudicate voi.

Zero Assoluto con “Di me e di te”. GIUDIZIO SI24: Manca qualcosa perchè la canzone diventi in qualche modo orecchiabile. Motivo semplice, cantato con semplicità e senza particolari virtuosismi. Non dovrebbe lasciare il segno nè sulla giuria nè sui “consumatori” di musica. Voto: 5,5.

 Annalisa con Il diluvio universale. GIUDIZIO SI24: Canzone poco… sanremese ma non è un difetto. Annalisa si conferma personaggio sobrio e concreto della canzone italiana, ricorda un po’ la Mannoia su tonalità più alte. Il testo non è banale. E (al contrario di quanto dice il testo) la canzone l’ha saputa cantare. Buona performance. Voto: 7,5.

Neffa con “Sogni e nostalgia”. GIUDIZIO SI24: Originale ma non per questo positivo. La sua canzone sembra strutturata per un festival sovietico anni ’70, non ha una grande voce e prende pure qualche stecca. Decisamente insufficiente. Voto: 4,5.

Elio e le storie tese con “Vincere l’odio”GIUDIZIO SI24: Da giudice di X Factor Elio si ritrasforma in cantante che poi è il suo mestiere. Anzi, più personaggio che cantante. Può piacere o non piacere ma è certamente un prodotto unico della canzone italiana. La sua canzone è in pratica una somma di cinque minicanzoni diverse, dove gioca con le parole (e con le citazioni musicali) da show man qual è. Porta allegria (che non guasta mai) e la canzone ha comunque una sua musicalità. A noi piace. Voto: 8.

Alessio Bernabei con “Noi siamo infinito”. GIUDIZIO SI24: La presenza sul palco da solo accresce il personaggio, appare cresciuto e sicuro delle sue possibilità. La canzone non è granché, ma lui guadagna una sufficienza abbondante. Voto: 6,5.

Francesca Michielin con Nessun grado di separazione. GIUDIZIO SI24: Qualche esitazione di troppo nell’esecuzione di una canzone tutto sommato noiosa, troppo influenzata dalle rime in “ione”. Lei è brava e può certamente fare meglio nelle prossime esibizioni. Voto: 5,5.

Valerio Scanu con “Finalmente piove”. GIUDIZIO SI24: La canzone convince e Valerio la canta con voce gradevole, interpretazione drammatica per una canzone drammatica. Niente di innovativo ma un buon ritorno a Sanremo. Voto: 6,5.

Patty Pravo con “Cieli immensi”. GIUDIZIO SI24: Bisogna sforzarsi per intuire quella voce che ha fatto appassionare le generazioni passate. La sua canzone non lascia traccia e la sua esecuzione, con qualche stonatura qua e là e tonalità basse non raggiunte, non fa onore a una carriera cinquantennale. Dispiace, anche se il pubblico la applaude. Voto: 4.

Clementino con “Quando sono lontano”. GIUDIZIO SI24:Tecnicamente non convince: non è canzone classica e non è rap, non è cantante e non è rapper, non è italiano e non è dialetto. Però nel complesso esce un prodotto accettabile, lui è molto amato dalla rete: non vincerà Sanremo ma potrà accrescere la sua popolarità. Voto: 6.

Dolcenera con “Ora o mai più”. GIUDIZIO SI24: La canzone, firmata Dolcenera – Finaz, è molto elegante. Il testo è basato su finali con la lettera U su cui Dolcenera riesce a giocare con la sua voce profonda e gorgheggiante. E’ molto professionale, sicura di sè e si accompagna bene al pianoforte. Voto: 7,5.

Irene Fornaciari con Blu. GIUDIZIO SI24: Una delle più belle sorprese. La canzone è morbida, poetica, crea atmosfera con il suo riferimento alle tragedie del mare. Lei è molto elegante sul palco, penalizzata un po’ da una voce nasale ma è musicalmente preparata. Voto: 7.

Rocco Hunt con “Wake up”. GIUDIZIO SI24: Titolo inglese, canzone di chiaro stampo meridionale: un invito a svegliarsi, a reagire alla politica, allo stato, alla tv, più in generale al potere. Molto ritmo, meno rap del previsto e più canzone. Pur non essendo particolarmente originale è una canzone che spicca e che il giovane Rocco Hunt riesce a interpretare bene. Voto 6,5.

Bluvertigo con “Semplicemente”, brano di Morgan. GIUDIZIO SI24: Il teso sembra sia stato scritto in poco meno di cinque minuti, cancellature comprese. Morgan è indiscutibilmente un genio musicale ma questa canzone ha poco di geniale: è comunque gradevole anche se la voce di Morgan convince poco, sembra più tirata del solito. Voto: 6.

Enrico Ruggeri con “Il primo amore non si scorda mai”. GIUDIZIO SI24: Testo un pizzico apocalittico, Ruggeri è una di quelle voci inconfondibili della canzone italiana. Questa canzone ha meno atmosfera di tante altre che hanno contribuito a fare grande Ruggeri, c’è ritmo ma non sembra una canzone destinata a lasciare il segno. Voto: 6.

Arisa, con “Guardando il cielo”. GIUDIZIO SI24: Canzone a sfondo mistico – spirituale, Arisa indossa un “vestito” musicale abbastanza nuovo, si limita a fare la cantante e lo fa bene. La canzone ha un arrangiamento minimale che esalta la voce intonata di Arisa. Buona impressione. Voto: 7.

Stadio con “Un giorno mi dirai”. GIUDIZIO SI24: Il tema del rapporto padre-figlia è trattato in modo molto “soft”, un po’ banale, ma in fondo una canzone non deve per forza essere un trattato di filosofia. Gaetano Curreri e gli Stadio inventano poco ma assicurano uno standard di qualità consono alla loro carriera quarantennale. Voto: 6,5.

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con “Via da qui”. GIUDIZIO SI24: Il testo della canzone è incalzante, l’esecuzione un po’ meno. Ma i duetti a Sanremo tirano sempre: Giovanni canta bene, Deborah canta meglio (ma dovrebbe sorridere un po’), l’insieme funziona. Voto: 7.

Dear Jack con “Mezzo respiro”. GIUDIZIO SI24: Ci aspettavamo molto di più. Anche questa canzone, come per Noemi, galleggia troppo su note basse e neanche troppo intonate, quando si impenna non migliora granchè. Perplessità anche sull’armonia del gruppo. Testo un po’ ripetitivo. Voto: 4,5.

Noemi con “La borsa di una donna”. GIUDIZIO SI24: Il tema della canzone potrebbe anche essere originale ma non è sviluppato in modo adeguato. L’impressione è che parole e musica si combinino poco. Canzone più recitata su toni bassi che non cantata con la voce che certo non manca a Noemi. Poco orecchiabile per una manifestazione come Sanremo. Voto: 5,5

Lorenzo Fragola con “Infinite volte”. GIUDIZIO SI24: Il testo appare piuttosto debole, la musica migliora l’insieme. Ma non sembra una canzone particolarmente adatta a Lorenzo che canta con qualche gorgheggio evitabile, le parole non “suonano” bene. E c’è anche qualche smorfia di troppo nella recitazione. Voto: 5,5. 

Edizioni Si24 s.r.l.
Aut. del tribunale di Palermo n.20 del 27/11/2013
Direttore responsabile: Maria Pia Ferlazzo
Editore: Edizioni Si24 s.r.l.
P.I. n. 06398130820