Conclusa la quinta edizione di Biodì, la fiera della biodiversità alimentare

di Redazione

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Conclusa la quinta edizione di Biodì, la fiera della biodiversità alimentare

| lunedì 13 Maggio 2019 - 10:40
Conclusa la quinta edizione di Biodì, la fiera della biodiversità alimentare

Si è conclusa la quinta edizione di Biodì, la Fiera della Biodiversità Alimentare con focus sui Parchi di Sicilia e le isole di Ustica e Pantelleria: “polmoni verdi” ed esempi concreti di biodiversità siciliana.

La manifestazione, aperta con la presentazione della mostra dedicata all’Abies Nebrodensis, si è incentrata sui “Cibi dei Parchi” con dibatti e approfondimenti tematici, ma anche laboratori sensoriali, show culinari e food contest tra chef, pizzaioli e pasticceri siciliani.

Durante le tre giornate all’Orto Botanico di Palermo è stata infatti lanciata una vera e propria sfida culinaria tra i ristoratori che hanno inserito nei propri menù una portata a base di “Parchi ed eccellenze di Sicilia”. Il food contest si concluderà il prossimo 18 maggio, quando una speciale giuria presieduta da Fabrizio Carrera di Cronache di gusto decreterà “il piatto del Parco”: in palio uno speciale premio per il vincitore.

Le giornate della Fiera

Le giornate in Fiera sono state arricchite da alcune tra le 15 proposte che partecipano alla sfida culinaria grazie al supporto tecnico di Sagrim Elettrolux. Tra le pietanze più apprezzate dai visitatori, il tonno con mousse di formaggio e cappero IGP di Salvatore Di Cristina (Scjabaca); il sandwich di pasta frolla salata con lenticchie di Ustica di Antonio Berardi (A’nica) e la millefoglie di sarde con tumma di Pantelleria e riduzione di mosto di uva zibibbo di Salvatore Bottaro (Zabib).

E non sono mancati gustosi piatti “di terra”, le tagliatelle al ragù di suino nero dei Nebrodi, fungo basilisco delle Madonie e spolverate di pecorino stagionato dei Sicani di Domenico Mangiapane (Ristorante Amari) e gli gnocchi di patata ripieni di caciotta affumicata delle Madonie, ragù di manzo tagliato al coltello e pesto di bieta (Pablo’s).

Un successo anche per lo spaghettone fritto, con farina di grano duro siciliano e farina di nocciole di Polizzi Generosa, melanzane arrosto, provola dolce e triglia affumicata con il guscio delle nocciole di Calogero Branca (Osteria Ballarò).

Ricca anche la proposta di “dolci” come il gelato 100% Sicilia (senza coloranti, conservanti o aromi artificiali) di Salvatore Naselli e la cassatina siciliana aromatizzata al mandarino tardivo di Ciaculli con ricotta di capra girgentana e gocce di cioccolato Modicano del pastry chef Giovanni Catalano.

Straordinaria la performance dello chef Daniele Iacona con la sua “Pistacchiosa” e “I love Pizza”: pizze con farina di grano siciliano condita con salumi dei Nebrodi di Testalonganero e provola delle Madonie di Sandra Invidiata.

La giornata conclusiva di Biodì

La giornata conclusiva in Fiera è stata interamente dedicata alla Festa della Mamma, con deliziosi assaggi a base del piatto simbolo della tradizione gastronomica italiana: la pizza.

Gli alunni e docenti di Ted Formazione, scuola dei mestieri con sede a Monreale (Pa), hanno infatti preparato (con un forno istallato per l’occasione), pizze con grani antichi che raccontano i Parchi siciliani.

Tra le proposte gourmet presentate ai visitatori di Biodì la “pizza Madonia” con grani antichi di Sicilia, fonduta al piacentino ennese, salame “buffa” di Castelbuono, dressing al nero d ‘avola e miele di ape nera sicula.

RISTORANTI E “PIATTI DEI PARCHI”

  • Osteria Ballarò – Pasta fritta rivisitata con provola delle Madonie.
  • Pablo’s – Gnocchi di patata ripieni di caciotta affumicata delle Madonie, ragù di manzo tagliato al coltello e pesto di bieta.
  • Mistral dal 1959 – La pizza parmigiana “sbagliata” con “muddica cunzata” e capperi di Pantelleria.
  • Io-Bio – Moffoletta del contadino con ricotta, provola dei Nebrodi e pomodoro secco.
  • Ristorante Amari – Tagliatelle al ragù di suino nero dei Nebrodi, con sentore di fungo basilisco delle Madonie e spolverate di pecorino stagionato dei Sicani.
  • La Locanda di Cadì – Pasta con erbe e fiori dei campi Madoniti
  • Sicilò – Tempuritunnina, Tonno rosso crudo e cotto con lenticchie di Ustica soffiate e insalata liquida.
  • A’nica – Sandwich di pasta frolla salata con mousse di lenticchie di Ustica, sashimi di cernia e pic-pac di lumaca madonita.
  • Tannura – Scrigni di pasta fresca di Russello farciti di maialino nero dei Nebrodi in guazzetto di fagioli Cosaruciari, pomodori confit e scorza di provola delle Madonie.
  • Zabib – Millefoglie di sarde e crema di tumma di Pantelleria al pomodoro secco, capperi e riduzione di mosto di uva zibibbo.
  • Scjabaca – tuna tuna tuna,cappero Pantelleria e formaggio madonita
  • Verdechiaro – Spaghetti di zucchine e daikon con pesto di mandorle, capperi, basilico, pomodorini secchi di Pachino, miele di Zafferana Etnea e granella di pistacchi di Bronte.
  • Villa Costanza – Risotto con coppa di suino nero dei Nebrodi fiori di zucca di Ciaculli mandorle bio di Baucina (Pa) e acqua di prezzemolo.
  • Tutti a tavola – Tiramisud, Crema soffice al mascarpone con cuore liquido al caffè cioccolato, “terra” alle nocciole dei Nebrodi ed infuso al caffè e zammù.
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