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Il Trono di Spade, Jamie Lannister spinge per il sequel ma HBO frena

di Rosanna Pasta

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Il Trono di Spade, Jamie Lannister spinge per il sequel ma HBO frena

| giovedì 23 Maggio 2019 - 10:59
Il Trono di Spade, Jamie Lannister spinge per il sequel ma HBO frena

Il Trono di Spade è finito ma i fan non sono del tutto soddisfati. Dopo l’attesissima ultima puntataNikolaj Coster-Waldau, interprete di Jamie Lannister, ha pubblicato su Instagram uno speciale ringraziamento video per i fan. Non ha commentato la petizione online in cui si chiede il rifacimento dell’ottava stagione, così l’attore ha dato lo spunto per un’altra richiesta di firme su un possibile sequel incentrato su Arya Stark. Intanto però la Hbo ha spento ogni sogno, rivelando che qualsiasi spin-off futuro sarà ambientato prima degli eventi della serie.

Game of Thrones, la serie tv, è finita. Sono state tante le critiche, soprattutto per l’ultima stagione. Il fenomeno mediatico però è innegabile. Ovvio, quindi, che per l’emittente tv che l’ha prodotta, HBO, il Trono di Spade sia una vera e propria macchina da soldi. Ma in che modo vorrà continuare a guadagnare spettatori?

Il Trono di Spade, Jamie Lannister spinge per il sequel

Nel video social l’attore ha evidenziato l’incredibile record di ascolti della serie stabilito dall’ultimo episodio (il più visto di tutti i tempi per Hbo). Poi, ricordando che sono stati 10 anni fantastici, ha ringraziato i fan per aver seguito la serie, esprimendo un personale apprezzamento per l’ultimo episodio (anche se molti nei commenti hanno obiettato).

 

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THANK YOU !!!!! #gameofthrones #aryastarksequel #bestcastandcrew

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HBO frena: “Nessuna serie successiva sarà un sequel”

Dal canto suo invece, Casey Bloys, Responsabile della Programmazione HBO, ha ufficialmente dichiarato che nessuna serie successiva sarà un sequel: “No. Voglio che questo show sia una cosa a sé. Non voglio prendere personaggi da questo mondo che hanno realizzato meravigliosamente e inserirli in un altro mondo, con qualcun altro come showrunner”.

Voglio che rimanga l’opera artistica che loro hanno creato. Questa è una delle ragioni per cui non sto cercando di realizzare lo stesso show” ha continuato rivelando: “George ha un mondo enorme. Ci sono così tante storyline che si possono perseguire. Ecco perché stiamo cercando di fare delle cose che sembrano diverse, e non tentare di rifare lo stesso show. Questo, probabilmente, è uno dei motivi per cui, adesso, non ha senso per noi fare un sequel o prendere dalla serie principale qualsiasi dei suoi personaggi”.

La palla passa a George R.R. Martin

È chiaro che HBO voglia continuare a guadagnare spettatori – e quindi soldi – grazie a Game of Thrones. Per questo motivo, infatti, ha dei piani per nuove serie ambientate in quello stesso mondo.

La palla passa quindi allo scrittore che quel mondo l’ha creato, George R. R. Martin. I suoi libri hanno alimentato le prime sei stagioni, per il resto la produzione e gli autori hanno proseguito autonomamente. Ma qual era il finale previsto dal creatore di Game of Thrones? Era lo stesso che abbiamo visto in tv? Come ha scritto il New York Times, “abbiamo appena iniziato a esplorare Westeros”.

 

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