Aggiornato alle: 08:40

Mafia a Catania, sequestrati 25 milioni al “re” delle macchinette truccate

di Redazione

» Cronaca » Mafia a Catania, sequestrati 25 milioni al “re” delle macchinette truccate

Mafia a Catania, sequestrati 25 milioni al “re” delle macchinette truccate

| giovedì 23 Maggio 2019 - 07:31
Mafia a Catania, sequestrati 25 milioni al “re” delle macchinette truccate

Mafia a Catania. La Guardia di Finanza di Catania ha sequestrato 25 milioni di euro a Rosario D’Agosta. L’imprenditore di 66 anni, indicato come esponente vicino alla Stidda prima e contiguo a Cosa nostra poi, è ritenuto il monopolista nel Vittoriese degli apparecchi da gioco “truccati”.

Il provvedimento riguarda 58 unità immobiliari (appartamenti, garage, magazzini, attività commerciali e terreni) nel Ragusano, compresa una villetta sul mare a Scoglitti; tre appartamenti e tre garage in provincia di Varese, tra Caravate e Cocquio-Trevisago; quattro autovetture.

Mafia a Catania, scatta il sequestro

La contiguità di D’Agosta a Cosa nostra emerge dalla vicenda che lo ha visto condannato in primo grado, nel 2015, a 5 anni di reclusione per le lesioni procurate nel 2009 a un appartenente alla Stidda. I fatti sarebbero avvenuti in un momento di tensione tra le due organizzazioni criminali contrapposte, con D’Agosta che avrebbe sparato diversi colpi di pistola contro la vittima prima di essere bloccato da altri presenti.

Inoltre il Tribunale di Catania, con sentenza del novembre 2016, lo ha condannato a 6 mesi di reclusione per minaccia aggravata dal metodo mafioso per avere, nel 2014, minacciato un collaboratore di giustizia (“Fermati che te la devo far pagare… ti devo uccidere”).

Il re delle macchinette

Indagini su di lui hanno portato al sequestro di numerosissime “macchinette” illegali con conseguente revoca delle licenze per la gestione degli apparecchi da gioco. Tuttavia, sostiene l’accusa, D’Agosta avrebbe continuato a permanere nel settore attraverso la creazione di società le cui quote, ritiene la Procura distrettuale di Catania, venivano affidate a familiari per evitare l’applicazione delle misure di prevenzione antimafia.

Edizioni Si24 s.r.l.
Aut. del tribunale di Palermo n.20 del 27/11/2013
Direttore responsabile: Maria Pia Ferlazzo
Editore: Edizioni Si24 s.r.l.
P.I. n. 06398130820
info@si24.it