Sea Watch, Carola Rackete è libera: “Sono sollevata e commossa”

di Redazione

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Sea Watch, Carola Rackete è libera: “Sono sollevata e commossa”

| mercoledì 03 Luglio 2019 - 10:05
Sea Watch, Carola Rackete è libera: “Sono sollevata e commossa”

“Sono sollevata dalla decisione del Giudice che considero una grande vittoria della solidarietà verso tutti i migranti, contro la criminalizzazione di chi vuole aiutarli. Sono commossa dalla solidarietà di tante persone. È stato un lavoro di squadra”. Così, su Twitter, la comandante della Sea Watch, Carola Rackete, commenta la decisione del gip di Agrigento che ieri non ha convalidato il suo arresto.

La Procura aveva chiesto la convalida del provvedimento e il divieto di soggiorno in provincia di Agrigento. “Sapevo che ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe provato a negare l’evidenza e liberare quella donna che ha provato ad ammazzare 5 militari Italiani. Non ho parole – dichiara il vicepremier Salvini in un video pubblicato su Facebook – Cosa bisogna fare per finire in galera in Italia? Mi vergogno di chi permette che in questo Paese arrivi il primo delinquente dall’estero e nel nome delle sue idee politiche disubbidisca alle leggi e metta a rischio la vita dei militari che fanno il loro lavoro”.

Sea Watch, Carola Rackete libera: lo sfogo di Salvini

“Se stasera una pattuglia intima l’alt su una strada italiana, chiunque è tenuto a tirare diritto e speronare un’auto della polizia?. Pessimo segnale signor giudice”. Per Salvini “se qualche giudice vuole fare politica si toglie la toga, si candida in Parlamento con la sinistra e cambia le leggi che non gli piacciono. Non siamo un Paese civile se si sovrappongono politica e magistratura. In questo caso non si sono solo ignorate le indicazioni di tre ministri e della Guardia Costiera, ma si è deliberatamente rischiato di uccidere 5 ragazzi in divisa che stavano facendo il loro lavoro”.

“Io non mollo, anzi da domani ancora più determinato a fare rispettare i confini, le leggi, l’onore e il buon gusto – continua Salvini su Carola Rackete – Proviamo a immaginare il caso contrario, proviamo a pensare a una nave di una Ong italiana in acque tedesche od olandesi che disubbidisce alle loro leggi e poi una note parte dritta verso il porto e sperona una motovedetta. Come l’avrebbero trattato un delinquente del genere in Germania, in Olanda, in Francia? Ma dopo quanti secondi viene affondata e quanti anni di galere si meritano quei criminali? In Italia no – aggiunge – perché ci sono i buonisti, i pacifisti. Secondo me quella di stasera è una sentenza che non fa bene e non fa onore all’Italia, perchè quanti criminali si sentiranno legittimati a fregarsene delle Forze dell’ordine”.

“È una sentenza che non fa bene all’Italia”

“Quei militari che ogni giorno rischiano la vita, meritano rispetto, non sentenze vergognose e che liberano i delinquenti solo per fare piacere magari a qualcuno. Come ministero tramite il prefetto fin dal primo secondo dopo questa sentenza politica e vergognosa, ci siamo adoperati per l’accompagnamento coatto della signorina sul primo aereo con direzione Germania, cosi’ eventuali altri danni li fara’ nel suo paese. Vediamo se almeno questo ci sarà concesso”.

Per Salvini, inoltre, “questa non e’ la giustizia che serve a un Paese che vuole crescere. Quanto è urgente la riforma della giustizia, quanto cambiare i criteri di assunzione, selezione, formazione e promozione di chi amministra la giustizia in Italia. Ci stiamo lavorando. Mi auguro che questa notte quel giudice ripensi a quello che ha scelto, fatto e scritto. Il posto di quella signorina questa sera sarebbe stato la galera, ma un giudice ha deciso che non sia così, che almeno ci permettano di metterla sul primo aereo direzione Berlino. Sentenze come questa che vanno contro l’Italia e contro la legge mi impongono di lavorare di più e meglio. Buoni sì fessi no, solidali sì complici dei trafficanti no”, conclude Salvini. (ITALPRESS)

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