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Il “lavaggio del cervello” avviene mentre dormiamo

di Rosanna Pasta

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Il “lavaggio del cervello” avviene mentre dormiamo

| mercoledì 06 Novembre 2019 - 18:32
Il “lavaggio del cervello” avviene mentre dormiamo

Mentre dormiamo, nella nostra testa, avviene il “lavaggio del cervello”. Niente paura però, non si tratta di un’operazione di plagio, come è metaforicamente intesa l’espressione.

Si tratta di un vero e proprio intervento di pulizia del nostro cervello, che elimina le proteine tossiche.

Il “lavaggio del cervello” avviene mentre dormiamo

Il lavaggio del cervello avviene proprio mentre dormiamo. Questo è il risultato di una ricerca  pubblicata sulla rivista  ‘Science’ e firmata da ricercatori della Boston University.

“Sappiamo da tempo che ci sono queste onde elettriche di attività nei neuroni – spiega la coautrice dello studio Laura Lewis, del Boston University College of Engineering – Ma prima d’ora non avevamo capito che in realtà ci sono anche onde nel liquido cerebrospinale”.

Quando parliamo di “lavaggio del cervello”, in questo caso, non dobbiamo intendere una manipolazione della volontà. Mentre dormiamo, infatti, il nostro cervello è capace di eliminare le proteine tossiche che danneggiano la memoria. Ecco perché si fa riferimento ad una “pulizia”.

Questo processo avviene grazie all’attivazione del liquido cerebrospinale, un fluido corporeo trasparente e incolore che si trova nel sistema nervoso centrale. Durante il riposo il sangue presente nel cervello lascia spazio al liquido cerebrospinale che autoregola la presenza del sangue nell’encefalo.

I vantaggi della ricerca

La ricerca ha una valenza plurima. Potrebbe infatti anche permettere, per la prima volta in assoluto, di acquisire immagini del liquido cerebrospinale durante il sonno. In questo modo, si potrebbero approfondire studi sull’autismo, l’Azheimer e l’invecchiamento.

I ricercatori, inoltre, sperano che un giorno porterà a intuizioni su diversi disturbi neurologici e psicologici che sono spesso associati ai disturbi del sonno, tra cui l’autismo e il morbo di Alzheimer.

Inoltre l’accoppiamento delle onde cerebrali con il flusso di sangue e il liquido cerebrospinale potrebbe fornire spunti anche su alcune problematiche legate all’invecchiamento.

Gli scienziati, infatti, nel loro lavoro hanno evidenziato che con l’avanzare dell’età il cervello riduce la produzione di queste onde cerebrali lente. Questo, quindi, porta delle conseguenze sulle pulsazioni del liquido cerebrospinale, con un accumulo di proteine tossiche nel cervello e un conseguenze declino delle capacità cognitive.

Foto Pixabay.

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