Il sindaco di Firenze, intervistato, ieri, dal quotidiano Repubblica, aveva professato un cambiamento di rotta, auspicabile con la sua elezione a segretario del partito, non solo per il Pd, ma anche nell'azione di governo
La scissione tra Forza Italia e Nuovo Centrodestra "e' una naturale dinamica politica. Solo che in questo caso non avviene tra soggetti politici alla pari. Ma tra chi aveva ricevuto una investitura importante, oltre che gli attuali incarichi, e chi glieli aveva dati". Così il leader del Pid, formazione politica confluita in Forza Italia, in un'intervista al quotidiano "La Repubblica".
E Angelino Alfano finì come Fini. Non dice - quasi - mai nulla a caso Silvio Berlusconi. Ma, con tutta probabilità, il messaggio sotteso era un altro. Alfano, infatti farà il Fini, ma non il condottiero senza più trono e truppe che conosciamo ora, ma il capo di un partito diverso da Forza Italia, che resta pur sempre il numero due del Cavaliere. Ma ecco gli scenari possibili...
“La legge di stabilità non è il quinto Vangelo e ci sono grandi margini in Parlamento per intervenire”. Queste le parole del vice presidente del Consiglio Angelino Alfano nel suo intervento di ieri a Radio Anch’io. La dichiarazione è stata ripresa dal vignettista Beppe Beppetti per Si24